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Pensioni: il piano di Draghi, nessuna proroga per quota 100

da Francesco Tesoro

Abolita l’ipotesi di una proroga per quota 100, Draghi vuole mettere in campo contromisure efficaci per neutralizzare il temuto scalone del pensionamento a 67 anni per tutti. Tra i tanti i dossier nell’agenda di Palazzo Chigi, Draghi ha posto la riforma delle pensioni in prima battuta. Il nuovo Presidente del Consiglio lavora nel silenzio, lontano dal clamore mediatico, considerando che il 31 dicembre, termine del triennio sperimentale di Quota 100, è relativamente vicino.

Il lavoro dell’esecutivo, è neutralizzare lo “scalone” delle pensioni evitando che diventi una trappola e per questo servono contromisure. Intanto le possibilità che ciò che è stato fortemente voluto dal leader della Lega Salvini, che interessa i 62enni, con 38 anni di contributi versati, venga rinnovata sono praticamente nulle. Pertanto si paventa l’ipotesi dell’impossibilità di una eventuale proroga in tal senso. Ora Draghi non potrà prescindere sia dal diktat in arrivo dall’Europa, sia dalle richieste dei Sindacati. La strada da percorrere è indubbiamente dura e condurrebbe ad una riforma strutturale di non semplice attuazione. Tuttavia, questa, non sembrerebbe l’unica opzione possibile, perché si potrebbero considerare le soglie di pensionamento e lavorare sui coefficienti di trasformazione, rimanendo nella sola area del contributivo. La terza opzione, potrebbe essere quella di collocare l’intervento sulla previdenza all’interno della costruzione di un nuovo Welfare emersa dal discorso del premier alle Camere.

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