Home Cronaca Santeramo, “Abracadabra” e 7 persone finiscono in manette
SANTERAMO

Santeramo, “Abracadabra” e 7 persone finiscono in manette

da Anna Caprioli

Operazione “Abracadabra”, definita così per il linguaggio criptico utilizzato dagli spacciatori e per la difficoltà ad intercettare i veri nominativi dei possessori delle schede telefoniche monitorate, che “magicamente” sparivano.

L’articolata operazione dei Carabinieri di Altamura, si è conclusa all’alba di questa mattina con 9 provvedimenti cautelari, per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, di cui 5 in carcere (LAPALOMBELLA Michele 47anni, LANZOLLA Renzo Valentino 31, PESCE Martino 40, MOSCHETTA Giuseppe 43 e PETRAGALLO Erasmo di 47), 2 ai domiciliari (MARTINO Antonio, 34 anni e CAPECE Antonio di 54) e con 2 divieti di dimora nel comune Santeramo per i pregiudicati  DIGIROLAMO Gaetano e NANUSHI Musa, rispettivamente di 32 e 34 anni. Le ordinanze sono state emesse dal GIP del Tribunale di Bari, Paola Angela DE SANTIS, su richiesta del PM Michele RUGGIERO della locale Procura, e hanno impegnato oltre 50 carabinieri, supportati dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno e dal 6° Nucleo Elicotteri dei Carabinieri di Bari.

L’indagine, complessa ed articolata, è stata avviata nel 2019 e ha condotto alla scoperta di una fitta rete di spacciatori all’interno del tessuto sociale di Santeramo che, quotidianamente, rifornivano gli assuntori del posto ed alcuni anche della provincia di Taranto e Matera.  20.000 le conversazioni telefoniche monitorate dai militari, nel corso delle quali gli indagati utilizzavano un linguaggio criptico di difficile interpretazione e dal quale ha avuto origine il nome – “abracadabra”.

Il termine in effetti sottintendeva l’utilizzo di schede telefoniche che venivano intestate “magicamente” a falsi nominativi da cui non si poteva poi risalire al reale utilizzatore. Le intercettazione telefoniche, i servizi di osservazione e i pedinamenti, hanno di fatto consentito di documentare, in soli quattro mesi, circa 120 cessioni di sostanze illecite, oltre al sequestro di 26 grammi di “cocaina”, 355 grammi di “hashish”, 61 grammi di  “marijuana”  e di 2.450 euro, ritenuti provento dell’attività illecita. A riscontro dell’ipotesi investigativa, sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, altri due soggetti del luogo trovati rispettivamente in possesso di 53 grammi di “hashish” e di tre panetti della stessa sostanza del peso di 100 grammi ciascuno.

Articoli correlati

Lascia un commento