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Bari, Viabilità Santa Caterina, l’indifferente silenzio di Regione e Comune

da Elvira Zammarano

Per il Comitato Tutela del Territorio Area Metropolitana di Bari, Comune e Regione dimenticano il tratto locale della ciclovia Bari-Napoli, si tratta, dicono, di una “Sordità e insensibilità ambientale delle Istituzioni”. A comunicarlo lo studio legale “Amenduni”, a cui il Comitato si è rivolto e che già a gennaio e febbraio 2020, “denunciò” l’inosservanza prima al Comune e poi alla Regione, senza averne ad oggi riscontro.

I FATTI

Donato Cippone, presidente del Comitato, spiega che con una delibera del 2019, il Comune di Bari, autorizzò sulla Strada Santa Caterina, una variante al progetto esecutivo di opere di urbanizzazione primaria. I lavori, a causa della mancanza di un adeguato piano sulla viabilità, provocarono ben presto un maggiore traffico di auto e mezzi pesanti e una serie di “danni”, come il deterioramento del suolo e l’esproprio dei terreni agricoli. Non solo, ma pregiudicarono anche la realizzazione di una pista ciclabile, la Ciclovia Bari-Napoli, che, da Strada Santa Caterina, con una derivazione a Bitetto, avrebbe condotto fino a Modugno. Ciclovia, peraltro prevista sia dal biciplan del Comune di Bari, che dai piani dei trasporti e della mobilità ciclistica della Regione Puglia.

PROMESSE DISATTESE

Il Comitato, come abbiamo detto, aveva espresso le sue rimostranze sulla mancata realizzazione della pista ciclabile in due occasioni: una volta, al Direttore regionale Barbara Valenzano, a cui aveva chiesto un suo intervento presso il Comune, dopo che la diffida a procedere sull’attuazione dei lavori deliberati nel 2019, presentata tramite lo studio Amenduni, era stata pressoché ignorata dall’Amministrazione barese; e, successivamente, nell’incontro di  febbraio 2020, avvenuto in Regione, durante il quale l’ing. Valenzano, alla presenza del Comitato, aveva chiesto al rappresentante del Comune, invitato alla riunione, di presentare in temi brevi un’ idea progettuale tecnico-economica della ciclovia contemplata. “Ma ad oggi”, fa sapere il presidente del Comitato, Donato Cippone, “a parlare è solo il silenzio istituzionale”.

ANCORA SILENZIO

Dal canto suo l’avv. Ascanio Amenduni ribatte, “Non capiamo il perché di questa indifferenza, nonostante strada Santa Caterina fosse già stata individuata dalla Regione come tratto fondamentale e strategico di Ciclovia nazionale dei Borboni”, del resto, aggiunge l’avvocato, “Questo è facilmente verificabile dai progetti inseriti nella pianificazione e programmazione regionali: CYRONMED, PPTR,  L.R. n. 16/2008 su “Principi, indirizzi e linee di intervento in materia di piano regionale dei trasporti”,  L.R. n. 1/2013 su “Interventi per favorire lo sviluppo della mobilità ciclistica”, Piano Attuativo 2015-2019 del PRT e nel Piano regionale della mobilità ciclistica adottato con DGR n. 177  del  17/02/2020”.

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