Foggia, operazione “Nuvola d’oro” e 4 insospettabili finiscono ai domiciliari

I quattro funzionari sono finiti ai domiciliari con l’accusa di  induzione indebita  a dare o promettere utilità.

Un Consigliere in carica, un funzionario del Comune di Foggia (addetto al “servizio informatico, telematico, telefonico ed innovazione tecnologica”), un medico in pensione (particolarmente inserito nel tessuto politico-sociale della città di Foggia) e un imprenditore della zona, operante nel settore informatico -, sono le quattro persone poste oggi ai domiciliari dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari.

Le ordinanze di misura cautelare personale sono state emesse dal Tribunale di Foggia – Ufficio del G.I.P., su richiesta della locale Procura della Repubblica e costituiscono l’epilogo di complesse indagini, coordinate dalla stessa Procura di Foggia, svolte dai Finanzieri.

Intercettazioni telefoniche e ambientali, mirate indagini finanziarie, disamina dei tabulati telefonici e dei dati estrapolati dagli smartphone di alcuni indagati, non ultimo  l’acquisizione della documentazione amministrativo-contabile conservata presso il Comune dauno, sono state alcune delle attività di servizio messe in atto dagli investigatori. In particolare, nel corso delle articolate attività, è emerso che i quattro funzionari avrebbero indotto il rappresentante legale di una s.r.l. di prodotti informatici con sede a Campobasso, a versare loro, tra il 2018 e il 2019, 35.000 euro in tre tranche a fronte del pagamento di alcune prestazioni che l’imprenditore aveva reso al Comune di Foggia.

L’uomo infatti si era aggiudicato nel 2017 un appalto annuale relativo al servizio informatico di archiviazione dati, ottenendo, successivamente, anche una ulteriore proroga di 18 mesi, per un valore complessivo di 371.000 euro.

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Elvira Zammarano

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