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Bari, Giovanni Palatucci, il questore “Giusto tra i Giusti” che salvò migliaia di ebrei

da Elvira Zammarano
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Ultimo questore di Fiume, Medaglia d’oro al Merito Civile e riconosciuto “Giusto tra le Nazioni” per aver salvato dal genocidio oltre 5000 ebrei, Giovanni Palatucci è stato ricordato stamattina con una cerimonia presso il Giardino Storico Isabella D’Aragona. Arrestato dalla Gestapo il 13 settembre 1944, fu condannato a morte e deportato nel campo di sterminio di Dachau, dove morì il 10 febbraio 1945, a soli 36 anni.

 

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Durante la cerimonia, presenziata dal Prefetto, dal Questore, dal Vice Sindaco di Bari e dalle principali Autorità religiose, civili e militari, in collaborazione con lo stesso Comune, è stato piantato un leccio con una targa commemorativa in suo onore, benedetta da Monsignor Giuseppe Satriano – Vescovo dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto. Nel suo intervento il Questore di Bari, Giuseppe Bisogno, ha sottolineato che dopo la promulgazione delle leggi razziali, Palatucci si schierò immediatamente al fianco degli ebrei e di tutti coloro che attraversarono il confine istriano, in fuga dalle altre nazioni.

Palatucci

Giovanni Palatucci, nacque a Montella, in provincia di Avellino, nel 1909, conseguì la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Torino e, nel 1936, giurò come volontario Vice Commissario di Pubblica Sicurezza. Nel 1937 venne trasferito alla Questura di Fiume come responsabile dell’Ufficio Stranieri e, successivamente, divenne Commissario e Questore reggente. In quel contesto, riuscì salvare migliaia di ebrei dai campi di sterminio. Nel 1939, Palatucci sottrasse alla cattura della Gestapo una nave con 800 fuggiaschi ebrei, nascondendoli temporaneamente presso il Vescovado di Fiume. Migliaia i perseguitati da lui instradati all’estero con ogni stratagemma possibile, verso i Paesi liberi. Furono tanti gli ebrei smistati anche nel campo di raccolta di Campagna, in provincia di Salerno, dove vennero trattati con grande umanità grazie alla presenza del Vescovo Giuseppe Maria Palatucci, zio di Giovanni.

Palatucci, definito dai cittadini ebrei “Giusto tra i Giusti”, con la sua bontà, il coraggio e l’abnegazione ha esaltato le migliori tradizioni della sua terra d’origine ed ha splendidamente onorato la Polizia italiana.

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