Home Costume e società Capurso, Piero Bagnardi e “La (sua) casa di cartone”, la parodia pugliese della nota serie di Netflix

Capurso, Piero Bagnardi e “La (sua) casa di cartone”, la parodia pugliese della nota serie di Netflix

da Elvira Zammarano

Un appuntamento da non perdere: ogni Mercoledì, dal prossimo 10 febbraio, alle ore 20, sulla pagina   https://www.facebook.com/lacasadicartone/de ”La casa di cartone”,  e da marzo su un importante network nazionale.

Non è uno scherzo e neppure un gioco, perché da mercoledì 10 febbraio andrà in onda su faceboock e diversi altri canali, la sitcom “La casa di cartone”, ovvero l’irriverente satira e contraffazione burlesca della iconica e popolarissima “La casa di carta”. Questo per dire che un gruppo di giovani attori – l’idea è del 23 enne Piero Bagnardi – ha messo su un programma davvero temerario. Del resto, criteri di confronto con il noto programma di Netflix, non solo non ce ne sono, ma proprio non ce ne possono essere. Ma l’idea è geniale, la recitazione stratosferica, le maestranze pure e la regia, di Giovanni Fazio,  assolutamente non banale. Questi nostri ragazzi sanno il fatto loro e lo stanno dimostrando.

Piero Bagnardi (l’autore), Giuseppe Cocchiara e Francesco Susca sono tre amici che danno vita, nel 2014, ai “I Comisastri”. Un trio che da quel momento non si è mai fermato e tra tv, teatro e web hanno creato una serie di cortometraggi (“Un natale fuori programma”,”Piero e i tre ladroni” “All’ombra del trullo”…) e diverse edizioni della sitcom “I Comisastri Television” in onda su Antenna Sud. Ma i nostri creativi, Piero Bagnardi è di Noci, ma trapiantato a Capurso, hanno anche l’hobby della narrazione e, tra un lavoro e l’altro, si sono riscoperti scrittori: nel 2019, Piero pubblica il “Signor Blu” e Giuseppe, nel 2020, “Cercasi Animatore”, senza dimenticare il 2018, anno in cui ottengono diversi riconoscimenti, tra cui il premio “Blu Factor” come migliori Youtuber della Puglia.

Anche nella “versione pugliese” la trama racconta di una rapina. Una rapina davvero stravagante ai danni di una ditta di luminarie di feste patronali (e anche questo ha il suo perché, tutto da scoprire), escogitata dal bizzarro professore, interpretato dallo stesso Bagnardi. Quattro episodi, tanti quante sono le storie, rigorosamente girate in estate, perlopiù nella provincia di Bari, in particolare tra Capurso e Triggiano e nel pieno rispetto delle norme anticovid.

 

Bagnardi

“Guardando la serie, ho intuito che potevo creare una parodia – racconta Bagnardi – allora ne ho parlato con il regista Giovanni Fazio, che ha prontamente condiviso l’idea”. “La caratteristica della famosa serie – ha detto ancora Bagnardi – è quella di utilizzare i nomi delle grandi capitali internazionali per dare il nome ai protagonisti, che di volta in volta, si chiamano, infatti, Mosca, Berlino, Tokyo. Nella mia parodia, invece, i nomi sono quelli delle nostre belle cittadine pugliesi: Bitonto, Cerignola, Bari, Lecce… Beh, questa cosa mi ha fatto sorridere. Anzi, abbiamo sorriso tutti”.

Alla domanda se oltre al desiderio di creare una parodia divertente e ironica del colossal Tv ci fossero altre motivazioni, Bagnardi non ha esitato, “Certo, ho pensato alla bellezza della Puglia, alla possibilità di far conoscere i nostri paesi, anche quelli dell’entroterra, i Santi Patroni, per via delle luminarie. Poi, ho pure pensato, che di questi tempi, riuscire a strappare un sorriso, anche piccolo piccolo, forse, non è sbagliato”.

Non ultimo, ha aggiunto l’autore, “Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno creduto e partecipato alla realizzazione del progetto, dal sindaco di Triggiano Antonio Donatelli al consigliere Verio Triggiani, e per le riprese di Capurso, il consigliere Francesco Veronico.

Ma il mio grazie speciale va al regista Giovanni Fazio, che ha curato anche la direzione della fotografia, alla ”RedLum” per la produzione, senza escludere il cast, dagli “storici” Francesco Susca e Giuseppe Cocchiara, rispettivamente Cerignola e Bitonto, ai tantissimi volti nuovi, tutti giovanissimi, nei ruoli dei rapinatori Ostuni, Bari, Poggiofranco, Lecce, Putignano e Taranto, ovvero Arianna D’Ambrosio, Salvatore Ramaglia, Filippo Colavito, Thomas Di Benedetto, Giovanni Savino e Alberto Di Benedetto

Il mio pensiero va anche ai due poliziotti – Thomas Di Lauro e Alessia Tangorra (curatrice del trucco e degli effetti speciali), che sono perennemente impegnati nella ricerca del professore, al grande Mauro Dalsogno, speaker e voce narrante direttamente da Radio Norba e, per la sigla grafica, all’amico Francesco Santamato.

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