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Bari, Gens Nova e assessorato al Welfare siglano intesa per l’attuazione di uno sportello dedicato alle vittime del “revenge porn”

da Elvira Zammarano

Le vittime dell’odioso “revenge porn”, ovvero della divulgazione in rete non autorizzata delle proprie foto o video dai contenuti sessualmente espliciti, potranno avere finalmente aiuto in uno spazio a loro dedicato. Stamattina, è stata siglata una intesa tra l’avvocato penalista Antonio La Scala e Francesca Bottalico, assessora al Welfare del Comune di Bari, che prevede l’apertura di uno sportello di sostegno legale e psicologico a favore delle malcapitate.

Un’iniziativa istituzionale, la prima a Bari, che si occuperà gratuitamente, per due anni, di tali gravi problematiche, ma anche di informazione e formazione specifica. Lo sportello, con sede in via Davanzati 25, a Bari, sarà raggiungibile anche al numero telefonico (340 5600875), tutti i giorni, anche festivi, dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 16 alle 20.

Lo sportello, inoltre, offrirà alle vittime un supporto qualificato e gratuito per le azioni riguardanti la cancellazione dei video o delle immagini diffuse senza autorizzazione; svolgerà una costante attività di informazione negli istituti scolastici baresi di ogni ordine e grado e per le famiglie interessate. Si occuperà anche di formazione rivolta agli operatori sociali, e sarà accessibile a tutti e a tutte. L’assessorato al Welfare, dal canto suo, si impegnerà a promuovere questa nuova iniziativa e a diffonderla presso i servizi territoriali rivolti a famiglie, minori e adulti, a sostenere la creazione di reti locali anche in collaborazione con il Centro antiviolenza comunale e i centri di ascolto per le famiglie, con la presa in carico sociale e psicologica delle vittime.

“In continuità con i programmi realizzati in questi anni per il contrasto alle violenze e la tutela e protezione delle vittime di violenza e discriminazione, oggi lanciamo un’azione importante”, ha detto Francesca Bottalico. “Un’iniziativa quanto mai attuale visto il crescente utilizzo delle tecnologie e dei social media”. “La cronaca di questi mesi – ha spiegato l’assessora – racconta come l’uso illecito di immagini a sfondo sessuale stia causando effetti molto pesanti sulla vita e sulla psiche delle persone coinvolte”. È dunque necessario uno spazio, ha concluso Francesca Bottalico, “affinché chiunque possa trovare un supporto qualificato e nessuno si senta solo nell’affrontare le conseguenze di un reato odioso e purtroppo sempre più diffuso”.

“È un onore per Gens Nova affiancare l’assessorato al Welfare in questa iniziativa”, ha risposto Antonio La Scala. “Ritengo sia utile e assolutamente indispensabile non solo per la notevole diffusione del sexting e del revenge porn, ma soprattutto per la scarsa conoscenza delle conseguenze di questi due fenomeni che, voglio ricordarlo, sono prima di tutto reati puniti con la reclusione. Pertanto – ribadisce – uno sportello di ascolto potrà fornire tanti consigli utili per prevenire condotte pericolose”.

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