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Angela Volpini, la bimba che vide e parlò con la Vergine Maria

da Leone Triggiani

Protagonista di un’esperienza mistica straordinaria, avvenuta dal ’47 al ’56, che, ancora bambina la catapultò al centro della cronaca e dell’attenzione di una moltitudine di persone.

Angela Volpini nata il 3 giugno 1940, aveva appena compiuto sette anni, con alcune amiche stava portando le mucche al pascolo sulla montagna che sovrasta il suo paese natale, Casanova Staffora, sull’Appennino pavese.
Dalle sue parole:
«Quel giorno – racconta Angela – mentre stavamo intrecciando fiori, mi sono sentita abbracciare da dietro e sollevare. Era la presenza fisica di una donna e pensavo fosse mia zia. Quando mi sono girata ho visto un volto luminoso, sconosciuto, bellissimo».
«I miei compagni hanno visto me sollevata in aria, priva di sensi. Dopo aver provato a tirarmi giù per i piedi sono corsi a casa dicendo che Angela era morta in aria…»
«In quella prima apparizione mi ha detto: “Sono venuta a insegnarvi la via della felicità sulla terra”. Poi ha aggiunto “Sta’ buona, prega, e io sarò la salvezza del tuo paese”. In seguito ha detto poco altro. Tutto il resto mi è stato rivelato in una sorta di comunicazione mistica. Guardavo il suo volto e mi sentivo arricchita in una dinamica comunicativa totale che non aveva bisogno di parole. Fin dalla prima volta mi è stato svelato tutto. Nelle altre apparizioni ho potuto riviverlo in una profonda relazione di comunione».

«La Madonna mi si è presentata come umanità pienamente realizzata nella comunione con Dio. Il suo volto era il compimento delle nostre infinite possibilità, la gioia stessa di Dio. Tutto questo mi è stato mostrato come possibilità di compimento in me, come strada che tutti possiamo percorrere affidandoci e incarnando il desiderio d’amore che è in noi. La felicità sulla terra è la piena realizzazione di quell’amore al quale dobbiamo affidarci con quello stesso “sì” che è stato di Maria. Questa è stata la sua rivelazione. Ho capito che siamo unici e che dobbiamo farci dono della nostra unicità per arricchirci gli uni gli altri cosicché tutti siano tutto. Questa è la dinamica del dono. Le sopraffazioni, le angosce, le solitudini nascono da questa mancanza di dono reciproco, cioè dal mancato affidamento all’amore che è in noi».

«La Madonna mi ha mostrato che Dio ci ha regalato la vita, ma la felicità deve essere una nostra conquista nel vivere la pienezza del dono d’amore. Maria mi ha fatto capire che ogni essere umano è intrinsecamente buono, ma è come spaesato e deve essere aiutato a comprendere quel che davvero desidera per trovare la strada della sua realizzazione che è l’amore, il Figlio che è in lui. Quando ero bambina sognavo tanto di avere delle scarpe, quando ho visto che Lei veniva sempre a piedi nudi mi sono accontentata anch’io dei miei piedi nudi. La Chiesa, tutti noi dovremmo essere più impegnati in questo, aiutando a capire l’essenziale, il desiderio di infinito che è in ognuno affinché possa essere vissuto da subito nella gioia».

Nel 1958 Angela fonda il Centro culturale “Nova Cana”, quale luogo di confronto e di dialogo in cui fosse realmente possibile valorizzare e riconoscere nelle istanze, nei desideri e nelle esigenze profonde della persona umana, il fondamento della libertà e della creatività. Oltre ad aver fondato e promosso “Nova Cana”, Angela si è sempre dedicata anche all’accoglienza e all’ascolto delle migliaia di persone che hanno visto in lei un riferimento sia sul piano personale che culturale; ha scritto decine di saggi e articoli a circolazione ristretta; ha pubblicato i libri, ha tenuto cicli di conferenze sia in Italia che all’estero e si è via via confrontata con molti tra i maggiori intellettuali e scienziati del nostro tempo.

“Nova Cana”, è diventata un centro culturale e di accoglienza conosciuto nel mondo, in cui sono passate decine di migliaia di persone. Tavolo al quale si sono seduti personaggi come Baget Bozzo, ospite assiduo, Pasolini, i due vescovi martiri Óscar Arnulfo Romero e Julio González Ruiz, don Zeno di Nomadelfia, l’ex religioso, scrittore e filologo spagnolo Juan Arias e tanti altri. Tutti accolti come amici, tutti cercando risposte per la loro vita, per la loro fede o per il loro ruolo nel mondo al servizio del Regno di Dio.

Angela Volpini si distingue nettamente da ogni altra persona che ha vissuto analoghe esperienze di apparizioni della Madonna, per il coraggio e la capacità di rielaborare questa sua esperienza in un pensiero la cui peculiarità principale è quella di aiutare l’uomo a essere consapevole delle sue infinite possibilità di sviluppo, e a riconoscere la felicità nella qualità della relazione con gli altri.

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