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“Anziani in rete”, il progetto psico-sociale del Comune di Bari

da Francesco Tesoro

Facendo seguito all’emergenza sanitaria in corso, il Welfare del Comune di Bari ha promosso e finanziato questa bella iniziativa, gestita dalla Cooperativa Gea, a sostegno della terza età, offrendo forme, strumenti e linguaggi nuovi “per non lasciare indietro nessuno”.

Con il programma “Anziani in rete”, l’amministrazione intende garantire attenzione costante ai nostri più attempati cittadini, peraltro già seguiti dalla rete del welfare barese. Il Centro Anziani, oltre uno sportello esistente in via Dante 104, attivo per servizi di accoglienza e orientamento dal lunedì al sabato, dalle 8 alle 13, e il martedì e il giovedì pomeriggio, dalle ore 15 alle 18, garantisce anche diverse iniziative socio-culturali online legati alla lettura, all’attualità ed all’espressione artistiche.

Il centro prevede anche un supporto nell’uso dei collegamenti internet, grazie alla piattaforma online Jitsi Meet, sulla quale sono state create varie stanze per le diverse attività, dal canto alla letteratura all’enigmistica. Per gli anziani che non dispongono di ausili tecnologici o di connessione, saranno raggiunti direttamente nelle loro abitazioni, dagli educatori che svolgeranno il laboratorio attraverso esperienze di prossimità, con attività effettuate a domicilio.

L’iniziativa ha già ottenuto grande riscontro, con oltre 150 visite domiciliari. Ad affermarlo, Francesca Bottalico, assessore al nostro Welfare, “Purtroppo sono tante le richieste di supporto sociale e psicologico che continuano ad arrivare da parte delle persone anziane, che da molti mesi soffrono una condizione di isolamento forzato, con un inevitabile peggioramento del loro stato psico-fisico. In particolare, negli ultimi mesi – commenta l’assessore -, abbiamo riscontrato un incremento di situazioni critiche dovute al prolungarsi delle misure restrittive e all’incertezza circa la fine dell’emergenza. In quest’ottica quindi, assieme ai servizi di sostegno alla terza età attivi tutto l’anno, le diverse attività di socializzazione e svago, rimodulate per essere svolte online, vengono particolarmente apprezzate dagli anziani che vivono questi momenti con grande entusiasmo e partecipazione. Inoltre, molto efficaci – ha concluso la Bottalico – sono le forme di intervento di prossimità che hanno permesso di ripensare il centro polivalente in una versione diffusa e comunque vicina agli anziani. Nei prossimi mesi abbiamo intenzione di costruire in questa direzione nuove strategie e visioni con la rete territoriale del welfare”.

Oltre a questo si segnala parallelamente un servizio di sorveglianza attiva, che prevede un sostegno telefonico qualificato in favore di persone anziane individuate dai servizi sociali. Sono già tante le telefonate effettuate verso quegli utenti seguiti dai servizi sociali o che hanno richiesto supporto attraverso il numero verde 800 063538 di “Telefono Amico”, che è attivo dal lunedì al sabato, dalle ore 8 alle 20. Altresì, ricordiamo che le persone in età avanzata, iscritte al centro anziani,  prive di una rete familiare o di un valido sostegno, possono contare sull’aiuto del personale ausiliario del centro per la gestione delle necessità quotidiane, dall’acquisto alla consegna della spesa, dei farmaci, dalle attività domestiche fino al conferimento dei rifiuti. Infine, per quanto riguarda le persone non autosufficienti, restano attivi i servizi di base Adi e Sad, anche questi domiciliari.

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