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Arpal e FP, convenzioni scadute a Dicembre, a rischio 128 lavoratori

da Elvira Zammarano

Martedì 19 gennaio è prevista una prima manifestazione organizzata dalla Uil Scuola, che “adotterà tutte le forme (possibili) di mobilitazione”.

A comunicarlo il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga, e Domenico Giove, responsabile del dipartimento FP. I “Lavoratori che hanno sopportato di tutto e che tenevano insieme il sistema di orientamento e potenziamento dei Centri per l’Impiego, sono stati invitati, con uno scarno messaggio, recapitato dalla sera alla mattina, a restare a casa o a non utilizzare le piattaforme informatiche”.

Le motivazioni della gravissima situazione che mette a rischio occupazionale ben 128 lavoratori del settore e relative famiglie, sarebbero da ricercare nella scadenza delle convenzioni tra l’Arpal e gli Enti di formazione professionale, avvenuta il 31 dicembre scorso.

“È questa la situazione dei formatori del centro per l’impiego – hanno detto Verga e Giove. “Un (vero) scempio occupazionale che non possiamo accettare: mentre altrove si parla di rilancio dei centri per l’impiego e di ristori, qui si da il benservito a 128 lavoratrici e lavoratori che invece dovrebbero essere valorizzati”.

“Basta con la convocazione di tavoli inutili per soluzioni che andavano assunte, con grande senso di responsabilità, negli anni passati – hanno ribadito i due responsabili – chiediamo un intervento del presidente Emiliano per una soluzione politica definitiva”.

“Non è dignitoso per questi lavoratori – hanno aggiunto – che di professionalità ne hanno da vendere, assistere periodicamente al solito teatrino, in cui tutti gli attori cercano soluzioni tampone, mentre l’ARPAL continua a bandire concorsi per nuove leve come se il problema formatori dei CPI fosse inesistente”.

La Uil Scuola ha inoltre informato di aver chiesto al presidente della commissione consiliare competente, Donato Metallo, un’audizione in sesta Commissione affinché, laddove non vi sia una soluzione immediata e definitiva da parte della Giunta, la questione sia portata con estrema urgenza all’attenzione del Consiglio Regionale pugliese.

Intanto, i lavoratori si chiedono come mai “nonostante la delibera della Giunta Regionale del 29/12/2020, che ha stanziato le risorse necessarie al rinnovo delle Convenzioni con variazione di bilancio, il presidente di Arpal, Cassano, si rifiuta di porre in essere quanto disposto dalla Giunta. I formatori quindi dopo vent’anni di collaborazione e senza stipendio da tre mesi non hanno potuto riprendere il lavoro presso i Centri per l’impiego, mentre Arpal è celere nell’impegnare altro personale con contratto interinale”.

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