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Scuola Puglia, i sindacati ad Emiliano, “Soddisfatti, ma l’urgenza rimane”

da Elvira Zammarano

Si è concluso positivamente l’incontro unitario tra i sindacati della scuola FLC CGIL, CISL SCUOLA, SNALS-CONFSAL, FGU e ANIEF e i vertici della Regione Puglia, Emiliano, Maurodinoia, Lopalco e Leo. Durante il summit, fortemente voluto dalle 5 sigle sindacali della scuola, il presidente Emiliano ha affermato la sua intenzione di voler ancora garantire – alle famiglie che ne faranno richiesta -il diritto di scegliere per i propri figli la didattica a distanza o in presenza.

È ciò che emerge dal documento pubblicato oggi dalle 5 organizzazioni sindacali dopo l’incontro con i vertici regionali. Emiliano ha ribadito la sua ferma volontà a “procedere con ordinanze restrittive in aggiunta al DPCM (in arrivo), con la probabile esclusione delle prime classi della primaria”.

Dal canto loro, i sindacati rappresentati dai loro segretari C.Menga, R.Calienno, C.De Bernardo, F.Capacchione e P.Spinelli, alla luce della grave situazione pandemica in Puglia, chiedono che vengano presi in considerazione i punti da loro esposti, in quanto ritenuti essenziali per la sicurezza dell’intera popolazione scolastica.

Chiedono intanto, “l’introduzione in ogni grado di scuola (dall’infanzia al secondo ciclo) di un operatore sanitario COVID scolastico, l’adozione di programmi di screening con tampone antigenico periodico del personale della scuola, possibilmente già a partire dal prossimo 18 gennaio e l’inserimento del personale scolastico come prima categoria a rischio da vaccinare nella fase 2 del “Piano Strategico Nazionale”.

E ancora, “che in Puglia, si adottino le disposizioni del prossimo DPCM senza alcun ulteriore provvedimento restrittivo regionale” e “che venga valorizzata l’autonomia delle singole istituzioni scolastiche attribuendo alle scuole la massima facoltà di scaglionare ingressi/uscite, in particolare nel caso delle scuole superiori, alle quali non si può imporre un ingresso scaglionato, soprattutto laddove la presenza è ridotta al 50%”.

Inoltre, dicono, (non è possibile) “che a causa delle ordinanze, si costringono le scuole ad affiancare alla didattica in presenza anche la didattica digitale integrata (DDI) espletata in modalità sincrona per un tempo pari all’intera giornata scolastica. Eventualità, quest’ultima, non contemplata dalle linee guida del 7 agosto 2020. Questo modello di didattica mista – ribadiscono le rappresentanze sindacali – sta sfiancando inutilmente il personale scolastico e sta abbassando notevolmente la qualità della formazione e dell’istruzione, senza tener conto delle oggettive difficoltà che stanno incontrando soprattutto gli studenti più fragili con il serio rischio di un considerevole aumento della dispersione scolastica”.

L’assessore alla sanità Lopalco, rispondendo sui diversi punti ha confermato “che la Regione sta procedendo sulla istituzione dell’operatore sanitario in ogni scuola e sull’avvio della campagna vaccinale per il personale scolastico in via prioritaria nella fase 2 del “Piano Strategico Nazionale”.

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