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Scuola, La Gilda “Vogliamo i dati dei contagi, no alle decisioni ideologiche”

da Elvira Zammarano

Li hanno da tempo e più volte richiesti, ma senza grandi risultati. Ora il coordinatore nazionale della Gilda degli insegnanti, Rino Di Meglio, ribadisce la necessità di conoscere i dati reali dei contagi nella scuola, “Per assumere decisioni non ideologiche ma ponderate – afferma -, bisogna avere il supporto di dati frutto di tracciamenti e monitoraggi”. Ora, aggiunge Di Meglio, “Attendiamo fiduciosi una risposta da parte dei ministeri competenti”.

Per questo motivo, il sindacato degli insegnanti, ha inviato una richiesta formale ai ministeri dell’Istruzione e della Salute, al fine di fare chiarezza sulla reale situazione pandemica nella scuola, che coinvolge non solamente gli studenti (8,4 milioni ), i soli ad essere monitorati, ma anche gli oltre 800 mila docenti in cattedra,  senza contare il personale Ata e gli Amministrativi.

In un nostro precedente articolo avevamo riportato le parole del coordinatore della Gilda e il lancio della campagna (#datiBeneComune) sulla trasparenza dei dati epidemiologici nelle scuole avviata dallo stesso sindacato. “I dati sui contagi tra la popolazione scolastica – aveva detto Di Meglio – smentiscono clamorosamente la campagna propagandistica condotta da Azzolina per le scuole aperte, a fronte della tesi, strenuamente sostenuta dalla ministra circa la sicurezza delle scuole rispetto alla diffusione del virus, fino al 31 ottobre si sono registrati quasi 65mila casi di Covid-19 tra i banchi”.

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