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I Volontari di Gens Nova OdV scoprono un insediamento di “senza tetto”

da Elvira Zammarano
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In via Caduti del Lavoro, a due passi dal centro commerciale, proseguendo oltre una viuzza, al di sotto della statale 100, precisamente nel letto della lama Valenzano, i Volontari di Gens Nova OdV hanno scoperto un “condominio” fatto di cartoni, avanzi di cibo, vestiti sparsi, giacigli e i resti di un fuoco utilizzato per riscaldarsi.

Uno scenario tristissimo che ha colpito i Volontari che hanno allertato i Servizi Sociali del Comune di Bari, attraverso una nota documentata al Welfare. “La zona, assolutamente inospitale”, ha raccontato lo stesso presidente nazionale di Gens Nova, l’avvocato penalista Antonio La Scala, “è un non luogo, dove i cosiddetti ultimi, cercano riparo. La verità è che questa umanità dimenticata, ha trovato come tetto un cavalcavia”.

“Abbiamo allertato i Servizi Sociali del Comune di Bari, attraverso una nota al Welfare – ha detto ancora La Scala. “Loro sono sempre molto attenti verso queste situazioni di disagio. E noi, non riusciamo ad ignorarle, né a tollerare questa disparità sociale, che giorno dopo giorno sta generando un solco incolmabile nella nostra società civile”.

Per queste persone, la società è oltre il guado, distante dai loro stessi pensieri. Per loro non esiste emergenza covid, mascherine, igienizzazione, precauzioni. Perché non esiste neppure più la vita. La scoperta dei Volontari, è inutile dirlo, genera malessere. Un sorta di disagio esistenziale che aumenta difronte alle lamentele di questi ultimi tempi, rispetto ad un pranzo, una cena o un veglione negato. 

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