Home Salute Anno nuovo, nuovo DPCM: cosa ci attende dal 15 gennaio?
Gennaio

Anno nuovo, nuovo DPCM: cosa ci attende dal 15 gennaio?

da Elvira Zammarano

Sono in scadenza sia il decreto legge n.158 del 2 dicembre (blocco dei confini regionali dal 21 dicembre al 6 gennaio), che il DPCM del 3 dicembre (rinnovo sistema a zone colorate).

Dal 15 gennaio 2021 si cambia. Fatti i dovuti scongiuri, al Governo toccherà esprimersi sulle possibili recrudescenze pandemiche in Italia. Pertanto prepariamoci ad altre regole e misure a partire dal nuovo anno, ma solo dopo che l’esecutivo avrà reso nota la situazione del momento. Fino al 7, dunque, si continuerà con un lockdown a singhiozzo, poi in base ai contagi e soprattutto tenendo conto della lentezza della somministrazione dei vaccini, il governo dovrà necessariamente varare altre misure per trainarci fino alla primavera.

Quali le ipotesi allora? Intanto l’epidemia è ancora grave, così come ci comunica l’IIS, pertanto non si potranno allentare i cordoni. Sicuramente si valuterà ancora la suddivisione in zone dell’Italia, rivalutandone però i criteri asseconda delle necessità che le regioni esprimeranno relativamente anche ai contagi.

Ci saranno ancora zone gialle (livello minimo, poche restrizioni e coprifuoco dalle 22 alle 5, Bar e ristoranti aperti), zone arancioni (niente spostamenti fuori dal Comune salvo casi di necessità e lavoro, asporto per la ristorazione) e zone rosse (niente spostamenti fuori casa salvo casi di necessità e lavoro asporto per la ristorazione). Mentre Cinema, teatri, musei, palestre e piscine dovranno rimanere chiusi in tutta Italia.

Nel frattempo è stato redatto un documento dagli enti locali, inviato poi all’ISS, che potrebbe portare a significative rettifiche dei 21 criteri che generano l’assegnazione dei diversi colori alle Regioni, con maggiori aperture, fermo restando le regole. L’altro problema riguarda la riapertura delle scuole, un nodo strettamente connesso a quello dei trasporti pubblici. Dal Viminale, intanto, hanno ribadito che “Le prefetture hanno adottato i documenti operativi all’esito dei lavori dei tavoli di coordinamento scuola-trasporti istituiti in tutte le province in vista della ripresa”.

 

Articoli correlati

Lascia un commento