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Scuola Vaccino, “Se obbligatorio e il docente si rifiuta, può perdere il posto”

da Elvira Zammarano

Ad affermarlo è Pietro Ichino, il noto giurista e professore ordinario di Diritto del Lavoro dell’università di Milano. Il docente in una lunga intervista rilasciata al Corriere, e successivamente ripresa anche dal blog “Orizzonte Scuola”, chiarisce il perché della sua affermazione. Per Ichino, “se la vaccinazione è disponibile, l’amministrazione scolastica può esigere la vaccinazione come misura di sicurezza, nell’interesse dei colleghi insegnanti e degli studenti. L’insegnante che rifiuti di adempiere questa disposizione, se impartita da chi ne ha il potere e dovere, può concordare la sospensione dall’insegnamento (senza stipendio) fino alla fine della pandemia. Altrimenti può essere licenziato”.

Dunque per i docenti non una possibile scelta come per tutti, medici compresi, ma una pseudo obbligatorietà, una condizione sine qua non, che ovviamente non lascerebbe vie di scampo. Come sempre, anche qui, si rammenta che al momento non c’è alcun obbligo vaccinale per il personale della scuola, ma solo “ipotesi”. Scaturite dopo le dichiarazioni della sottosegretaria Sandra Zampa, secondo cui “l’obbligatorietà del vaccino anti-Covid dovrebbe essere una pre condizione per chi lavora nel settore pubblico”.

Per ora l’unica certezza, disponibilità permettendo, è che per i docenti, la somministrazione dei vaccini, possa partire dal mese di Aprile come da calendario.

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