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Dalla rissa negli spogliatoi alle possibili cessioni

da Alessandro Andrea Argeri

È ormai al centro della cronaca calcistica l’evidente rottura nello spogliatoio dell’Atalanta, in cui sono coinvolti il tecnico Giampiero Gasperini e i due giocatori più importanti nella formazione della Dea: il “Papu” Gomez, idolo dei tifosi, e Josip Ilicic.

Alcuni audio trapelati dagli ultras bergamaschi affermano che, dopo il pareggio in Champions League col Midtjylland, l’argentino ha colpito il tecnico, ed il croato è intervenuto a difendere il capitano. Ancora, quella sera stessa sembra inoltre che Gasperini avesse consegnato seduta stante le dimissioni, respinte poi dal patron Percassi, con cui è stato poi deciso di relegare in tribuna Gomez dopo la partita successiva contro l’Ajax in Olanda, fondamentale per la qualificazione agli ottavi.

Al di là delle indiscrezioni, non è ben chiaro il “casus belli” dell’ipotetica rissa tra giocatori e allenatore, quel che è certo però, è la sicura partenza di almeno una delle due parti. Il “Gasp”, potrebbe lasciare Bergamo a Giugno destinazione Europa, oppure potrebbe rimanere in Serie A sulla panchina di qualche big. Più complicata invece la situazione con Gomez e Ilicic. Il primo, oltre ad essere il capitano della squadra è anche il giocatore fondamentale per il gioco della Dea, in campo infatti tutte le azioni passano dai suoi piedi, quindi è ipotizzabile una cessione all’estero anziché alle pretendenti italiane (Milan, Roma, Juventus, Inter e Lazio, quest’ultima ha dimostrato un forte interesse per l’argentino negli ultimi giorni).

Il croato invece, nonostante qualche infortunio di troppo sembra aver trovato a Bergamo quella continuità nelle prestazioni mai avuta in precedenza, e i quindici gol segnati la scorsa stagione lo hanno ben dimostrato, tuttavia attualmente è ancora reduce da problemi fisici, perciò per lui non c’è mercato. Nel mentre, dirigenza, staff tecnico e rosa evitano di sbilanciarsi nelle dichiarazioni prima di risolvere la situazione, in questo momento allora, come ha dimostrato il pareggio con la Juventus, non resta che affidarsi alla professionalità dei giocatori.

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