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Altamura (BA), Truffa erogazioni PAC, denunciati 2 agricoltori

da Elvira Zammarano

Sorvegliati speciali e pluricondannati, 2 agricoltori di Altamura, hanno percepito per oltre 10 anni (dal 2008), contributi comunitari agricoli pari a € 61.000.

A scoprirlo i Finanzieri di Altamura che hanno ricostruito i precedenti penali e di polizia dei due agricoltori, entrambi sorvegliati speciali e condannati in via definitiva per diversi reati, fra cui estorsione, rapina, furto aggravato, ricettazione, detenzione illegale di armi.

I due, tra il 2006 e 2007,  furono gravati dalla misura preventiva della sorveglianza speciale, con l’obbligo di soggiorno nel Comune di residenza e dal divieto di ottenere “contributi, finanziamenti, mutui agevolati ed altre erogazioni dello stesso tipo comunque denominate, concessi o erogati da parte dello Stato, di altri enti pubblici o delle Comunità europee, per lo svolgimento di attività imprenditoriali”, così come previsto dall’art. 67 del Codice antimafia.

Nonostante la misura preventiva, i due, però, da oltre dieci anni,  grazie alla Politica Agricola Comune (PAC), percepivano contributi calcolati, ad oggi, intorno ai 61 mila euro. L’attività investigativa, avviata dalla Procura di Bari, supportata dalla documentazione trovata, anche presso Enti pubblici, e le dichiarazioni delle persone informate sui fatti, nonché dai sopralluoghi sui terreni, ha dato modo di svelare in toto la truffa.

Truffa che veniva realizzata, simulando la disponibilità dei terreni, acquisiti invece mediante falsi contratti di affitto e mantenendo sullo loro status di sorvegliati speciali, pluricondannati, l’assoluto silenzio.

I Finanzieri oltre alla denuncia di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e illecita percezione di aiuti comunitari, hanno verbalizzato a carico dei due agricoltori, la violazione amministrativa, con  la sospensione di ulteriori erogazioni ed il recupero dell’illecito percepito, segnalando i fatti anche all’AGEA (Organismo pagatore) e alla Procura, presso la Corte dei conti di Bari, per il grave danno procurato all’Erario.

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