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Scuola, dal 7 Gennaio, tutti in classe salvo criticità, ai Prefetti il compito di gestirle

da Elvira Zammarano

A partire dal 7 Gennaio 2021, il 75% della popolazione scolastica farà rientro in classe. Lo ha detto il Viminale in una nota, specificando pure che a gestire le eventuali criticità sarà la Prefettura. Urge l’istituzione di un tavolo di coordinamento generale.

Ai prefetti dunque, l’obbligo di “assicurare che l’effettiva ripresa delle attività della scuola  in presenza venga a coniugarsi con le capacità del sistema di mobilità pubblica”.  Pertanto ogni prefettura dovrà istituire “un tavolo di coordinamento” con “le amministrazioni statali del comparto scolastico e dei trasporti” e con “le amministrazioni territoriali e le aziende di trasporto locale”.

Il compito della prefettura sarà di organizzare “il più idoneo raccordo fra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili”. Tale compito, si legge nella circolare, “si inscrive nell’ambito delle funzioni di rappresentanza generale del governo, di coordinamento delle amministrazioni statali periferiche e di leale collaborazione con le autonomie territoriali, di cui all’art. 11 del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300”.

Appare dunque evidente l’urgenza di elaborare un “documento operativo, previsto dalla norma, contenente le varie misure che i diversi attori istituzionali dovranno porre in essere nell’ambito delle rispettive competenze”. Ma se pensiamo alla mole di lavoro che gli organi competenti dovranno affrontare per garantire tutto ciò che viene richiesto per una presenza a scuola in sicurezza, il 7 gennaio, francamente ci sembra alla porte.

Nella circolare viene anche evidenziato che “il documento deve indicare un termine, pienamente compatibile con la data prefissata dal DPCM, entro il quale devono essere assunte le misure condivise”, ma, si legge pure che, “nel caso in cui, trascorso il termine indicato, sussista una situazione di inerzia, la disposizione, oltre a richiamare il potere sostitutivo del Prefetto di cui all’art. 11, comma 4, del citato D. Lgs. n. 300/1999, contempla l’esercizio da parte del Presidente della Regione del potere di ordinanza, ex art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833, volto a garantire le misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi e delle finalità stabilite dal DPCM”.

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