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Covid, Le cose vanno meglio (?), ma non per Puglia e Sardegna

da Elvira Zammarano

Con Puglia e Sardegna, a titolo precauzionale, ci sarebbe anche la Calabria.

Sono le Regioni, che a differenza delle altre, permangono da più di 3 settimane in una pericolosa pole position ad alto rischio Covid. Lo rileva la bozza del monitoraggio Iss-ministero Salute, che indica un indice di trasmissibilità “Rt” sopra il valore 1.

Se nel resto d’Italia le cose “sono incoraggianti – dicono dal ministero della Salute – e confermano l’impatto delle misure (attuate finora) che si accompagnano con una diminuzione nelle ospedalizzazioni in area medica e in terapia intensiva, (anche se) la pressione sui servizi ospedalieri è ancora molto elevata”, per Lazio, Molise, Veneto, Toscana e, in particolare, per Calabria (?), Puglia e Sardegna, sembra necessario adottare altre misure di contenimento Covid, specifiche, a livello provinciale e regionale.

Ma, afferma il ministero, “L’incidenza rimane ancora troppo elevata per permettere una gestione sostenibile, pertanto è necessario raggiungere livelli di trasmissibilità significativamente inferiori a 1 su tutto il territorio nazionale, consentendo una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi di infezione e, conseguentemente, una riduzione della pressione sui servizi sanitari territoriali ed ospedali”.

Dal canto suo, l’assessore alla Salute della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, per le feste di Natale, in Puglia si dice fortemente preoccupato poiché, spiega, potrebbero tornare “decine di migliaia di persone e se questo dovesse accadere in modo incontrollato”, cioè, “Troppo velocemente e concentrato in pochi giorni potrebbe essere pericoloso”.

Per Lopalco, il timore è che si ripeta lo stesso scenario dello scorso marzo, “Abbiamo calcolato che a marzo sono rientrate 30mila persone in Puglia e a Natale potremmo avere numeri simili”. Per questo, la Regione potrebbe reintrodurre il “sistema dell’autosegnalazione”, che, “Devo dire – aggiunge l’assessore – ha funzionato bene e potremmo ripeterlo”. L’invito però “è di spostare i festeggiamenti in momenti migliori”, perché, aggiunge, i dati anche se leggermente in positivo, fanno intendere che “il virus del Covid  comunque non sparirà”.

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