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Missionario

Santità e devozioni, Il “missionario poliglotta”

da Leone Triggiani

San Francesco Solano (morto nel 1610) fu un grande missionario Francescano a Lima, nel Perù, e a Tucuman, in Argentina.
Attirava alla Fede gli Indios soprattutto con la sua carità evangelica e con ľ’ esempio mirabile della sua vita.
Mai nessuno lo vide triste o scoraggiato. Nei tempi liberi componeva canti in onore del Bambino Gesù e della Madonna e cantava a suon di violino.
Il suo luogo prediletto era la chiesa, dove restava per ore in profonda adorazione del Santissimo Sacramento, fonte di ogni gioia e ogni bene. La Santa Messa da lui celebrata edificava tutti per la grande pietà e l’immenso amore che vi impiegava.
Persone di alta condizione sociale, ad esempio il viceré del Perù, consideravano un onore poter servire la sua Celebrazione eucaristica.
Nel suo lavoro apostolico ebbe da Dio il dono particolare delle lingue; difatti, non solo imparò l’idioma difficilissimo dei Tucumani in appena quindici giorni, ma, parlando in una qualsiasi lingua, anche gli uditori che appartenevano ad altre tribù con diversi idiomi comprendevano benissimo, anzi, perfettamente, ciò che il Santo missionario predicava, come se stesse parlando nella loro stessa lingua.

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