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Covid, emergenza sanitaria ed economica, ora si va in soccorso delle partite IVA

da Francesco Tesoro

L’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro, INAIL, con il suo decreto n.33 del 10 novembre scorso, ha deciso di stanziare un contributo a fondo perduto per le Partite IVA, per un massimale di 10mila euro. L’obiettivo dell’ente pubblico non economico che gestisce l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è di finanziare i progetti di formazione e investimento sulla sicurezza del lavoro e in particolar modo per contrastare il contagio da Covid. Di questa iniziativa, ne usufruiranno le imprese che hanno bisogno di tutelare i propri dipendenti dal rischio del contagio, sia per l’acquisto dei macchinari necessari alla corretta sanificazione degli ambienti, sia dei dispositivi di protezione. Pertanto le partite Iva, potranno accedere a questo contributo, solo dopo aver effettuato i seguenti interventi: acquisto di apparecchiature o attrezzature che garantiscono il distanziamento fisico tra i lavoratori e tra i lavoratori esterni al luogo di lavoro o cantiere; dispositivi di protezione per ciascun lavoratore; macchinari atti alla sanificazione dell’ambiente; dispositivi o macchinari per il controllo degli accessi che rivelano possibili stati di contagio. Tutte le imprese in possesso di tali requisiti, dovranno documentarne le spese sostenute dal 19 marzo 2020 fino alla presentazione della domanda. Potranno accedere al rimborso anche le imprese che daranno il via ai lavori entro il 1° febbraio 2021. La domanda va inoltrata online tramite il sito del Ministero dell’Economia. L’inizio della presentazione delle domande, è stato fissato per il 16 novembre scorso, ma sarà possibile posticipare la data di consegna fino al 1febbraio 2021. Per questo contributo, l’INAIL ha stanziato 19 milioni di euro, che verranno concessi a fondo perduto, previa messa in sicurezza dei lavoratori e contro la trasmissione del contagio.

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