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Bonus natalizio, ma solo per gli acquisti in presenza e con carte elettroniche

da Francesco Tesoro

Quest’anno a Dicembre ci sarà la possibilità, per tutte le famiglie italiane, di ottenere un bonus da 150 euro per le spese natalizie. Sarà un bonus aggiuntivo del programma cashback del “decreto agosto”, ora, in fase di partenza. Lo scopo è promuovere i pagamenti per gli acquisti con carte elettroniche e non tramite contanti, al fine di contrastare l’evasione fiscale. Questo bonus sarà presentato nel prossimo DPCM e sarà di attuazione rapidissima. Il bonus “natalizio”, sarà importante anche per far ripartire i consumi, messi in crisi per l’emergenza pandemica. L’attuazione di questa misura è di facile applicazione, e prevede un rimborso in cashback del 10%, fino ad un massimo di 150 euro, asseconda della spesa effettuata, pagata con bancomat o carta di credito. Il rimborso avverrà direttamente sul conto corrente bancario previa registrazione sull’App IO della pubblica amministrazione, poi basterà accedere nella propria area riservata ed iscriversi con il proprio codice fiscale e l’IBAN del conto corrente bancario o postale sul quale si desidera ricevere l’accredito. L’altro obiettivo del governo è sostenere il settore del commercio tradizionale, andando fisicamente nei negozi per qualsiasi tipo di acquisto. Pertanto, questo bonus, non rientreranno le spese effettuate online. Questa iniziativa, sarà il banco di prova di un progetto molto più ampio, da attuare nel 2021, con partenza dal prossimo gennaio, per i residenti in Italia, con rimborsi fino a 300 euro annui ed un superbonus da 3mila euro. A cui potrà essere aggiunto un ulteriore bonus a favore dei 100mila contribuenti che avranno realizzato il numero maggiore di transazioni con carte di pagamento elettroniche. Tutto viaggerà in parallelo con la lotteria degli scontrini, anche questa in partenza nel 2021. È tuttora allo studio del Governo, la questione delle commissioni bancarie sulle transazioni elettroniche che tanto pesano ai commercianti, tra le ipotesi più concrete è per un taglio netto delle commissioni applicate alle spese di importi fino a 25 euro.

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