Home Scuola Scuola, Si rientra il 9 dicembre, ma per Galli, “Non ci sono le garanzie”
Scuola Azzolina

Scuola, Si rientra il 9 dicembre, ma per Galli, “Non ci sono le garanzie”

da Elvira Zammarano

Frena il ministro della salute Roberto Speranza e frena anche, il primario dell’Ospedale Sacco di Milano e professore di malattie infettive della Statale, Massimo Galli.

La riapertura della scuola, per entrambi è strettamente legata all’andamento dei dati epidemiologici. “Valuteremo giorno per giorno i dati – ha spiegato Speranza – e proveremo a capire come il contesto epidemiologico ci consentirà anche una gestione di quello che riteniamo la funzione fondamentale del nostro Paese”. Anche l’infettivologo Galli insiste, “Ora non possiamo dire che ci siano garanzie sufficienti. Rientrare il 9 dicembre potrebbe rivelarsi un boomerang”, avverte.

Intanto però, il premier, intervistato, ha ribadito la volontà di riportare in aula tutti gli studenti, “Cercheremo di aprire le scuole prima di Natale”, ha detto, “Stiamo lavorando per questo”. Una posizione, quella di Conte, che evidenzia il suo pieno sostegno alla ministra dell’Istruzione Azzolina, che non ha mai nascosto il proprio disappunto per la chiusura della scuola.

Nella giornata di oggi era, infatti, previsto un incontro tra la stessa ministra e i sindaci metropolitani per stabilire una possibile data utile alla riapertura. Incontro che si è concluso da poco, durante il quale la ministra ha proposto il 9 dicembre. Dunque non più solo un’ipotesi ma un dato certo: la scuola tornerebbe in presenza subito dopo l’Immacolata.

“Ho molto apprezzato lo spirito di collaborazione emerso dalla riunione di oggi con i sindaci delle aree metropolitane. Siamo tutti d’accordo che la scuola sia una priorità, lavoriamo insieme per riportare gradualmente gli studenti in classe”, ha detto l’Azzolina al termine della riunione.

Dalla parte loro i sindaci, fanno sapere che sono pronti a collaborare, “Abbiamo offerto la nostra massima disponibilità a collaborare con il Governo, l’obiettivo comune è di riaprire le scuole. Un obiettivo con ogni evidenza di interesse dei bambini e dei ragazzi nella duplice ottica di contenere la dispersione scolastica e garantire l’indispensabile socialità assicurata nelle prime classi”.

Lo stesso Decaro, sindaco di Bari e presidente Anci, ha ribadito, “La nostra massima e unitaria disponibilità a collaborare, però, non può prescindere da alcuni nodi sui quali siamo tornati a sollecitare la ministra e, per suo tramite, l’intero governo”.

Nel frattempo, ricordiamo che la Puglia è tuttora in zona arancione e che si conferma la didattica in presenza fino alla terza media, ma alle famiglie è lasciata la facoltà di scegliere anche la didattica in remoto fino al 3 dicembre.

 

Articoli correlati

Lascia un commento