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Bari, 25 novembre, Soroptimist e CC, inaugurano “Una stanza tutta per se”, contro la violenza sulle donne

da Anna Caprioli

Domani, 25 novembre, in occasione della “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, la sede del Comando Legione Carabinieri “Puglia” si colorerà simbolicamente di arancione. Colore scelto come simbolo di un futuro senza la violenza di genere.

Nel 1921, a Oakland, in California, nacque il primo Club Soroptimist, con 80 socie fondatrici. Oggi, Soroptimist, che nel frattempo ha perso le caratteristiche del “club” per diventare organizzazione internazionale a tutti gli effetti, è diffuso in 132 Paesi e conta oltre 3000 “Club”, con circa 75.000 iscritte.
L’organizzazione, impegnata a livello mondiale, senza fine di lucro, riunisce donne con elevata qualificazione in ambito lavorativo ed opera attraverso progetti diretti all’avanzamento della condizione femminile, la promozione dei diritti umani e l’accettazione delle diversità.
Domani, 25 novembre, ricorre la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, decisa nel ‘99 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ed istituita nella profonda convinzione che la violenza contro le donne è una pura violazione dei diritti umani, conseguenza di una intollerabile discriminazione perpetrata nel tempo contro di loro, che ha portato, via via, all’attuale disuguaglianza di genere.
Il Soroptimist Italia da anni si batte contro la violenza femminile, realizzando varie iniziative, tra cui la recente “Una stanza tutta per sé”, ideata con il Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri con cui Soroptimist ha sottoscritto un protocollo d’intesa. A questa iniziativa ha aderito anche il nostro Club barese, che già nel  2019-20, in collaborazione con il Comando Provinciale dei Carabinieri, presso la Caserma di via Tanzi 5, a Bari, ha realizzato l’importante progetto.
“Una stanza tutta per sé”, un ambiente totalmente attrezzato, dotato di impianto di videoregistrazione e destinato all’accoglienza e all’audizione delle donne vittime di violenza. Uno spazio confortevole, come quello che, solitamente, dovrebbe circondare chi deve rendere testimonianza delle proprie sofferenze.  Uno ambiente dedicato, in cui le donne maltrattate possono essere aiutate a superare la paura di denunciare e a vincere la paura delle ritorsioni. Pensato per comunicare serenità e facilitare l’audizione nel difficile percorso di liberazione. Un ambiente protetto per assicurare alle donne vittime di violenza riservatezza e protezione nel complicato e sofferto momento della denuncia.
La resistenza delle donne a denunciare, molto spesso, è determinata dal fatto che chi perpetra tali violenze non è un estraneo, ma una persona alla quale la vittima è legata affettivamente. Nelle donne, questo causa timore e difficoltà per la l’assurda “vergogna” di raccontare, in un luogo istituzionale,  il fallimento della propria storia sentimentale.
La prima “stanza tutta per sé” fu realizzata dal Soroptmist International a Torino nel 2014, presso la Caserma dei Carabinieri di Mirafiori e, grazie all’impegno e al contributo economico dei vari Club, il numero è notevolmente cresciuto, fino ad arrivare alla realizzazione di 170 progetti diffusi in tutta Italia.

 

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