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Invalidi e assegno di accompagnamento, un cammino lungo e tortuoso

da Francesco Tesoro

L’assegno di accompagnamento viene erogato dall’INPS, previa presentazione di apposita domanda, agli invalidi civili che hanno impossibilità a muoversi senza l’aiuto di una terza persona o a coloro che non riescono a compiere in autonomia gli atti di vita quotidiani. Le persone che offrono il loro aiuto sono definite “accompagnatori”, perché di fatto, “accompagnano” durante la giornata, tutte quelle persone che non godono di una propria autonomia. Per avere diritto all’assegno oltre all’impossibilità di movimento, come se questo già non bastasse, occorre avere altri specifici requisiti, che riconosca alla persona il 100% dell’invalidità. Per richiedere l’indennità di accompagnamento bisogna inoltrare all’INPS la domanda utilizzando o il sevizio telematico o l’inoltro tramite CAF. L’indennità di accompagnamento viene corrisposta per 12 mensilità a prescindere dall’età dell’invalido, dal suo reddito o dalla composizione del suo nucleo familiare, non è tassata per gli invalidi civili totali ed equivale a €. 520,29 mensili.

 

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