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Covid, nell’attesa del Natale, aspettiamo anche il “Ristori” 3

da Francesco Tesoro

Nella notte il Consiglio dei Ministri ha emanato il decreto Ristori 3, stanziando ulteriori fondi economici, che vanno a potenziare tutte le misure dei precedenti decreti: Cura Italia, decreto Rilancio, decreto Agosto e dai vari decreti Ristori.

Questo nuovo decreto è molto più tecnico: con nuovi stanziamenti di fondi per gli aiuti alle imprese e alle partite IVA. Ma nasce anche con una grave pecca: l’assenza della proroga delle scadenze fiscali che gli italiani si trovano a dover affrontare da adesso a fine anno.

Il 10 dicembre stando alle attuali normative, i contribuenti dovranno tornare a pagare tutte le rate precedentemente rinviate. Quindi per ora, nessuna proroga per le dichiarazioni dei redditi e Irap, che solitamente scadono il 30 novembre. Nessuna notizia anche su un’eventuale proroga ai versamenti degli acconti d’imposta, e neanche una ulteriore sospensione al pagamento rate della rottamazione sospese nel 2020.

Nel nuovo decreto, vengono stanziati ulteriori 1,95 miliardi di euro per l’anno 2020, questa montagna di denaro, sarà destinata sempre alle attività economiche colpite dalle misure restrittive causate da Covid. Le categorie interessate dai nuovi aiuti, restano quelle in elenco negli allegati 1 e 2 del decreto Ristori, cioè ristoranti, bar, palestre, discoteche ed altre attività, in tutta Italia. Saranno interessate anche le attività chiuse o limitate negli orari che sono in zona rossa.

Unico ampliamento in questo nuovo decreto, riguarda il settore del commercio di accessori e calzature che ha un codice ATECO 47.72.10; stranamente escluso (probabilmente per dimenticanza n.d.r.) dal precedente decreto nell’allegato 2.

Una novità del decreto anti Covid, sarà lo stanziamento di 400 milioni di euro per i Comuni, da distribuire in buoni spesa per le famiglie più bisognose, come già successo durante il primo lockdown. Stanziati inoltre 100 milioni di euro, per acquisto e distribuzione dei farmaci per la cura dei pazienti affetti Coronavirus.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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