Home Cronaca Antonella morta per la “mancanza di personale e di strumenti adeguati”
Antonella Covid

Antonella morta per la “mancanza di personale e di strumenti adeguati”

da Elvira Zammarano

Antonella Abbatangelo, la 41enne di Trani, morta giovedì all’ospedale Dimiccoli di Barletta, lascia il marito e un bambino di 14 mesi.

La giovane mamma, che era in buona salute, aveva contratto il virus e da una settimana manifestava febbre e tosse. Per questo motivo, i familiari, vedendo peggiorare le sue condizioni, l’avevano accompagnata al pronto Soccorso di Trani, non attrezzato per i casi Covid e da lì, infatti, poco dopo, era stata rimandata a casa.

La mattina seguente, su consiglio del medico curante, la donna, era stata portata al “Dimiccoli” di Barletta. Ospedale in cui, dopo 11 ore di “attesa” al Pronto soccorso e cinque giorni di ricovero, giovedì, è morta.

Il cardiologo Peppe Carpagnano, medico presso il “Dimiccoli”, che l’aveva visitata più volte prima che finisse il turno di servizio, ha affidato a facebook tutta la sua amarezza, «Dopo un turno notturno di 12 ore, torni a casa distrutto» e «Ti arriva il messaggio del collega per informarti che la paziente di cui gli hai parlato è deceduta». E aggiunge, «Non abbiamo personale e strumenti adeguati. Probabilmente sono state le misure inefficaci per contrastare il virus ad ucciderla».

A testimoniare l’epilogo della drammatica fine di Antonella, ora rimane lo strazio inimmaginabile dei suoi cari che l’anno vista andar via per sempre senza la possibilità di un ultimo sguardo.

Intanto, il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei 21 parametri decisi dal Comitato tecnico scientifico (Cts), mediante i quali si stabilirebbero i dati di rischio epidemiologico Regione per Regione e di conseguenza, i “colori”, ha rinnovato fino al 3 dicembre, per Calabria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia e Valle d’Aosta, l’arancione. La nostra Regione, dunque, si conferma ancora in questa fascia nonostante Emiliano abbia chiesto esplicitamente al Governo di considerare zona rossa le province di Foggia e Barletta-Andria-Trani (BAT).

Una richiesta “ragionevole” condivisa anche dal presidente della Fnomceo e dell’ordine dei medici di Bari, Filippo Anelli, «La proposta del presidente Emiliano: è un provvedimento saggio, data la situazione, e ritengo che la stessa richiesta sarebbe da estendere anche alla città di Bari», ha ribadito Anelli.

Articoli correlati

Lascia un commento