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I Presidi pugliesi lanciano l’allarme, “Emiliano ritiri l’ordinanza 413 e chiuda come hanno fatto in Umbria”

da Elvira Zammarano

L’Umbria “arancione” come la Puglia, Donatella Tesei, dispone la chiusura di tutte le scuole

L’associazione dei Presidi in Puglia (Anp) in un comunicato indirizzato al governatore della Regione Emiliano, ha ribadito la propria contrarietà all’ordinanza 413 che lascia alle famiglie la possibilità di scegliere, per gli alunni delle elementari e delle scuole medie, la didattica a distanza o in presenza. “Non si può delegare la scelta a famiglie e istituti”, hanno precisato i Presidi pugliesi. La richiesta dell’Anp arriva dopo la decisione di Donatella Tesei, governatrice dell’Umbria – Regione oramai “arancione” come la Puglia – di chiudere tutte le scuole. La governatrice, avvocato cassazionista, nata a Foligno, ha disposto, contrariamente a quanto fatto da Emiliano, di far proseguire, in tutte le scuole secondarie di primo e secondo grado statali e paritarie, le attività didattiche a distanza.

“Le motivazioni e le valutazioni del rischio pandemico nelle scuole addotte dalla presidente dell’Umbria a sostegno della sua decisione – afferma il presidente regionale, Roberto Romito – sono praticamente identiche a quelle recentemente ribadite su Facebook dal Presidente Emiliano. Peccato che le conclusioni siano molto diverse. In Umbria, l’organo di governo regionale si assume le sue responsabilità e dispone per tutte le famiglie e tutte le scuole. In Puglia tale responsabilità viene scaricata su famiglie e dirigenti scolastici. Generando la più volte lamentata situazione di disorientamento e disuniformità del servizio”.

“Al Presidente Emiliano chiediamo: se la situazione della nostra regione è effettivamente così grave, vada in pellegrinaggio ad Assisi e trasferisca in Puglia l’equivalente dell’ordinanza umbra, ritirando la sua n. 413”, hanno detto dall’Anp. “In mancanza, ci permettiamo di rilevare che, se non lo facesse il “governatore”, il potere di fare come in Umbria ce l’avrebbero i sindaci sui loro territori, in quanto ufficiali di governo dotati di poteri esclusivi in materia di rischio sanitario“.

Intanto, Mercoledì 18 novembre, Michele Emiliano, ha chiesto di “essere ascoltato in sede di interrogatorio libero” nell’udienza dinanzi al Tribunale Amministrativo della Puglia, dove si discuterà la sospensione dell’ordinanza 497, precedente alla n. 413, con cui la Regione, per limitare la diffusione del Covid, aveva interrotto le lezioni in presenza in tutte le scuole, tranne in quella dell’infanzia. L’Avvocatura regionale, su richiesta del governatore pugliese, in una nota riportata da Ansa, ha spiegato che “tanto viene chiesto attesa l’estrema delicatezza della questione trattata”. “Sostanzialmente i chiarimenti che il giudice amministrativo può sempre chiedere alle parti, anche d’ufficio, possono essere assimilati all’interrogatorio libero”.

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