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Scuola nel caos, dal Ministero, “Pieno sostegno alla comunità pugliese”

da Elvira Zammarano

La scuola è nel caos per l’ultima ordinanza di Emiliano (n. 413) che ha prodotto sconcerto e grave preoccupazione.

Ad affermarlo, non solo i Dirigenti, con l’intero corpo docente, ma le stesse famiglie, che hanno identificato nel governatore pugliese lo storico “Ponzio Pilato”, colui che durante il “Processo dei processi”, cambiò il corso della storia, decidendo di “non decidere”.

Intanto, però, dal Ministero dell’Istruzione, a cui stanno “pervenendo una serie di segnalazioni da parte della comunità scolastica pugliese” sulle gravi conseguenze che l’ordinanza regionale n. 413, starebbe causando, arriva “pieno sostegno”. Si parla addirittura di una circolare già formalizzata in cui il Ministero avrebbe fatto esplicita “richiesta di ritiro o revisione dell’ordinanza regionale che tenga conto di quanto previsto, dal Dpcm dello scorso 3 novembre per le zone arancioni, a tutela del diritto all’istruzione delle studentesse e degli studenti pugliesi, dell’autonomia scolastica, nonché dei principi che sono alla base del Sistema Nazionale di Istruzione”.

“L’obiettivo – si legge ancora nella nota ministeriale – è scongiurare un insostenibile conflitto tra scuole e famiglie, alimentato da indicazioni che incentivano scelte unilaterali da parte di queste ultime sull’attivazione della didattica a distanza”.

“Una modalità fanno sapere – che rischia di costituire un’interruzione di quel dialogo e di quella ricerca di soluzioni condivise su cui si basa da sempre la comunità scolastica stessa, oltre che di trasformare l’Istruzione in un servizio a domanda (no scuola supermarket), quale non è e non può essere, specie nella fascia dell’obbligo. A dirlo è la Costituzione, che non prevede una indiscriminata e pericolosa regionalizzazione del sistema di Istruzione”. “C’è poi la necessità – si legge ancora – di preservare l’autonomia delle Istituzioni scolastiche da interventi di dubbia legittimità e congruità previsti dall’ordinanza” .

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