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Gilda Castellana

Puglia, Emiliano scrive ai Presidi, per la Gilda FGU “Basta Proff babysitter”

da Elvira Zammarano

“Nelle more dell’adozione di specifica ordinanza in via di pubblicazione che entrerà in vigore lunedì 9 novembre p.v., le scuole dovranno attenersi al modello organizzativo in essere anche al fine di non disorientare l’utenza”.

Lettera Pres. Emiliano Presidi

Nella breve nota indirizzata al Direttore generale dell’USR Anna Cammalleri e ai Presidi di tutte le istituzioni scolastiche della Puglia, il governatore Emiliano ribadisce la necessità di continuare con l’attuale schema organizzativo fino alla pubblicazione di una nuova specifica ordinanza.

“Forse” l’idea di Emiliano è di ri-allinearsi alle indicazioni contenute nell’ultimo DPCM del Governo che ha diviso l’Italia in tre parti colorate in giallo, arancione e rosso, asseconda della gravità. Cert’è che il prossimo lunedì 9, scuole e famiglie pugliesi conosceranno il loro nuovo destino.

Nel frattempo il sindacato Gilda degli Insegnanti e, in particolare, la compagine di Bari – FGU, attraverso il proprio coordinatore provinciale, Carlo Castellana, fa sentire la sua voce. Per la verità una voce imponente e autorevole, che richiama ancora una volta l’attenzione sull’atavico problema che vede la scuola solo attraverso la sua funzione di “mero babysiteraggio”, privata, cioè, della sua reale (e nobile) mission. Ma leggiamo per intero ciò che il coordinatore provinciale e vice segretario regionale, Carlo Castellana, ha inviato alle redazioni.

“Mi sembra opportuno ribadire la mia posizione”, spiega il coordinatore della Gilda. “Ritengo che l’ordinanza di Michele Emiliano sia stata scritta male e sia caotica. Mi sembra assurdo che la scuola sia relegata ad una funzione di babysiteraggio, altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui la scuola dell’infanzia sia stata lasciata aperta e i disabili e i Bes in presenza”.

“Ogni giorno ricevo decine di telefonate di colleghi positivi al covid 19 e di tanti che hanno contratto il virus a scuola”, ribadisce, “la DAD mi fa SCHIFO, credo sia un enorme danno generazionale, ma ritengo anche che a scuola si debba andare in sicurezza”. E aggiunge, “Gli organici sono gli stessi dello scorso anno, le aule sono le stesse, le classi sono sempre quelle affollate che avevamo”. La verità è che “Quello che doveva essere fatto, non è stato fatto”.

“In questo momento – afferma ancora Castellana –  devo pensare a tutelare la salute degli insegnanti e ritengo che le scuole di ogni ordine e grado della mia provincia in questo momento NON POSSANO RESTARE APERTE”.

“Inoltre, ritengo che sia ridicolo far spostare migliaia di insegnanti per andare a tenere lezioni virtuali con classi vuote. I docenti devono restare in sicurezza a casa e la DAD va “PAGATA” – conclude il sindacalista Gilda – come forma di flessibilità lavorativa, perchè il nostro contratto di lavoro non la prevede assolutamente e perchè comporta un impegno triplicato, oltre ad una connessione che è sempre a carico del docente!”

 

 

 

 

 

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