Home Cronaca In carcere 11 mafiosi, il blitz della GdF, tra i reati usura e omicidio

In carcere 11 mafiosi, il blitz della GdF, tra i reati usura e omicidio

da Elvira Zammarano

 

Associazione di stampo mafioso, tentato omicidio, traffico di droga, rapina, detenzione di armi, estorsione e ricettazione, queste le accuse per gli 11 soggetti arrestati stamattina durante l’operazione dei finanzieri del GICO di Bari e del servizio Centrale di Investigazione sulla Criminalità Organizzata (SCICO) di Roma. Dal titolo emblematico, l”“Operazione ad ampio spettro”, è stata guidata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ma già nel 2016, il GIP del Tribunale di Bari aveva emanato un’ordinanza applicativa delle misure cautelari personali nei confronti di 41 soggetti. Contestualmente veniva, stabilito il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per sproporzione, di beni immobili e mobili nella disponibilità degli indagati per un valore complessivo di oltre 3 milioni di euro. Le indagini, svolte nel periodo tra il 2014/2015, attraverso intercettazioni telefoniche e ambientali, videoriprese e attività di osservazione, controllo e pedinamento hanno permesso di identificare un’associazione per delinquere di stampo mafioso composta da soggetti intranei/contigui al clan Misceo – Telegrafo, clan egemone al San Paolo di Bari, con ramificazioni in alcuni paesi dell’hinterland barese.

Gli arrestati:

  1. M.G., alias “il fantasma” classe 1964, in qualità di capo, promotore e organizzatore del sodalizio mafioso, destinatario di 2 distinti ordini di carcerazione e condannato – in relazione al contesto in oggetto – a scontare la pena residua di anni 14 e mesi 2 di reclusione;
  2. T.A., alias “Angioletto” classe 1992, in qualità di partecipe del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di anni 7, mesi 11 e giorni 10 di reclusione;
  3. P.F., classe 1984, in qualità di promotore e organizzatore del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di anni 8, mesi 10 e giorni 4 di reclusione;
  4. C.B., alias “Pinguino” classe 1985, in qualità di partecipe del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di anni 6 e mesi 2 di carcere;
  5. G.E., alias “Lillino” classe 1969, in qualità di partecipe del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di anni 7, mesi 7 e giorni 28 di reclusione;
  6. A.H., classe 1984, in qualità di spacciatore di sostanza stupefacente, condannato a scontare la pena residua di mesi 7 e giorni 28 di reclusione;
  7. F.M., alias “Qua uan” classe 1986, in qualità di partecipe del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di anni 1 e giorni 14 di carcere;
  8. B.F.M., alias “Mbare” classe 1977, in qualità di spacciatore di sostanza stupefacente, condannato a scontare la pena residua di anni 4, mesi 6 e giorni 13 di reclusione;
  9. M.M., alias “Nasone” classe 1974, in qualità di partecipe del sodalizio mafioso, condannato a scontare la pena residua di mesi 7 e giorni 7 di reclusione;
  10. P.P., alias “Gelato” classe 1982, in qualità di partecipe di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, condannato a scontare la pena residua di anni 5 di reclusione
  11. V.D., classe 1992, in qualità di partecipe di un’associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, condannato a scontare la pena residua di mesi 10 di carcere.

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