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DPCM, sì a didattica in presenza fino alla 2° media, no ai viaggi tra Regioni

da Elvira Zammarano

Con il DPCM, atteso per settimana prossima, si fa strada un nuovo scenario sia per la scuola che per i viaggiatori. L’ipotesi più accreditata è che l’attività didattica ritorni in presenza per gli studenti fino alla 2° media e che vengano sospesi tutti gli spostamenti fra le Regioni.

Mentre il Covid continua la sua corsa al rialzo facendo registrare 32mila casi nelle ultime 24 ore e dopo un tavolo (5 ore) convocato da Conte con i capidelegazione della maggioranza, il ministro Francesco Boccia, due delegati del CTS e il sottosegretario Riccardo Fraccaro, anche il Comitato Tecnico Scientifico è intervenuto con una riunione d’urgenza, tuttora in corso, per analizzare i dati dell’Istituto Superiore di Sanità.

L’obiettivo è anche il riaggiornamento dello schema delle zone più a rischio, elemento da monitorare costantemente a causa delle continue variazioni. Per questo motivo si fa sempre più strada l’ipotesi di uno stop agli spostamenti tra le Regioni, saranno ammessi solo quelli per motivi di lavoro o d’urgenza. Per la scuola, invece, la proposta – condivisa anche dall’opposizione -, sarebbe di una riapertura alla didattica in presenza  fino alla 2° media. “Scuola in presenza fino alla seconda media. Il resto in didattica a distanza”, avrebbe detto Conte.

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