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Covid, Sintomatici, Asintomatici, paucisintomatici e via dicendo

da Francesco Tesoro

Giorni fa, e per più volte,  l’eminente virologo Giorgio Palù, professore ordinario di Microbiologia e virologia all’Università di Padova, aveva dichiarato che il 95% delle persone positive al Covid è asintomatico. Ovviamente questa sua dichiarazione ha generato una infinità di polemiche. I dati ufficiali, diffusi negli ultimi bollettini dell’Istituto superiore di sanità,  purtroppo, dicono ben altro, ed esattamente che oggi la percentuale degli asintomatici positivi, in Italia, si aggira intorno al 58%. A questi si deve aggiunge il 14,2% paucisintomatico, ovvero i pazienti infetti con sintomi lievi da COVID-19,  un 6,6% con sintomi gravi e lo 0, 7% che riporta un quadro clinico critico. Nell’intervista che ha dato il via alla polemica, rilasciata al Corriere nei giorni scorsi, il Professor Palù aveva riportato, sbagliando, che il 95% dei positivi al coronavirus è asintomatico. Inoltre durante un suo recente intervento televisivo a Quarta Repubblica, cercando di aggiustare il tiro e la portata delle sue dichiarazioni, ha affermato che il 95% delle persone è asintomatico o paucisintomatico al di fuori delle strutture ospedaliere. Secondo lui, queste persone se ne possono stare a casa, e la lezione di marzo avrebbe dovuto evitare l’affollamento degli ospedali. In questo modo, ha precisato, che porteremmo via cure le necessarie ad altre patologie ben più gravi e con una mortalità ben più elevata. Quindi vogliamo pensare che il Prof. Palù, nella sua dichiarata percentuale “errata e fuorviante”, potrebbe aver incluso tutte le persone positive al coronavirus non solo asintomatiche, ma anche chi non necessita di un ricovero in ospedale.

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