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Aumento pensioni di invalidità e inabilità, a partire da novembre con gli arretrati

da Francesco Tesoro

A partire da novembre 2020, gli assegni delle pensioni di invalidità e inabilità, saranno aumentati e interesseranno una platea di usufruitori molto più ampia, grazie all’approvazione del Decreto Ministeriale “Agosto”, diventato legge il 12 ottobre scorso. L’ Inps, tramite una nota, ha stabilito che con la prossima rata di novembre 2020, provvederà a mettere in pagamento la maggiorazione sociale in favore dei titolari di pensione di invalidità civile al 100%, dei pensionati per sordità, dei ciechi civili assoluti e dei titolari di pensione di inabilità ex legge 222/1984.

Secondo quanto stabilito nel D.L., del 20 luglio 2020, ci sarà un incremento di 651,51 euro mensili, per tredici mensilità, a favore dei titolari di pensioni di età superiore ai diciotto anni, mentre prima, ne godevano solo chi aveva compiuto sessanta anni ai sensi della vecchia Legge n. 448/2001. Ad usufruirne anche i titolari di pensione di inabilità, ovvero gli invalidi civili totali, i ciechi assoluti ed coloro che sono affetti da sordità. L’aumento sarà riconosciuto d’ufficio dal prossimo mese di novembre 2020 pertanto non sarà necessario fare domanda o altro in particolare. Gli aventi diritto, a partire dai 18 anni, dovranno essere in possesso dei seguenti requisiti reddituali: redditi propri non superiori a 8.469,63 euro in caso di beneficiario non coniugato,  che salirebbero sino a 14.447,42 euro complessivi, considerando anche quelli del coniuge. Quindi già dalla rata della pensione di novembre, ci sarà il primo aumento, con gli arretrati maturati da luglio 2020, per gli invalidi civili.

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