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Il Covid avanza e le mamme protestano, “La scuola non si chiude!”

da Elvira Zammarano

“Io guardo i dati più che l’emotività e i dati dicono che le scuole sono posti più sicuri di altri posti del paese, la Germania non chiude le scuole proprio per questo motivo. Oggi gli studenti campani dove sono? In giro per le strade, i negozi i centri commerciali, ho visto le foto. Non credo siano luoghi più sicuri della scuola”.

Le parole della ministra Azzolina tuonano contro la chiusura degli istituti scolastici campani decisa dal governatore De Luca e contro quelle ipotizzate dagli altri presidenti di Regione.

Anche altri governatori, auspicherebbero, infatti, un ritorno alla Didattica a Distanza, lo imporrebbe il boom di contagi delle ultime 24 ore, a fronte soprattutto della grave carenza dei mezzi pubblici (e non solo), oramai  in netto contrasto con i protocolli di sicurezza stilati. Protocolli, tra l’altro, assoggettati via via a continui “inasprimenti”. La lettera accorata di una docente pugliese indirizzata ad Emiliano e da noi pubblicata integralmente, in cui si chiede, a mò di “supplica”, di potenziare il trasporto pubblico destinato ai ragazzi, è al tempo stesso una denuncia di una evidente e contradittoria inadempienza istituzionale. oltre che strutturale.

“Le scuole devono essere le ultime a chiudere, questo è il mio pensiero”, ribadisce la ministra Azzolina, durante il 35mo convegno dei Giovani Imprenditori. “E’ stato un dolore vedere le immagini degli studenti campani in giro per le strade e non a scuola”.

Nel frattempo noi ci chiediamo (il) perchè, visto che sui cittadini, di fatto, vengono puntualmente riversate gran parte delle responsabilità dei contagi, mentre le restrizioni per le attività commerciali si fanno sempre più concrete, ma tant’è.

Intanto a Napoli, davanti alla sede della Regione, diverse mamme e una quarantina di conducenti di bus scolastici, in supporto alla ministra, si sono dati appuntamento per protestare contro la decisione di De Luca, “Oggi è il giorno più buio per la scuola”, hanno affermato a gran voce.

Intanto il governo procede con altre norme restrittive rispetto a quelle già redatte nel Dpcm del 13 ottobre, con ulteriori sospensioni per centri estetici, parrucchieri, ristoranti e bar…

 

 

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