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Pace fiscale addio, da venerdì 16 arrivano le cartelle esattoriali!

da Francesco Tesoro

Il 15 ottobre termina la pace fiscale decretata per l’avvento del coronavirus: dall’Agenzia delle Entrate, sono in arrivo oltre 9 milioni di cartelle esattoriali per gli italiani. Molti i privati cittadini e le aziende interessate. Per quest’ultime il problema è enorme, poiché non avendo fatturato si ritrovano con poca liquidità in cassa. Dunque, un pagamento da affrontare, che, in realtà, era stato solo posticipato a causa della pandemia. Dal 16 ottobre ripartono anche tutti gli accertamenti esecutivi, le ingiunzioni ed i pignoramenti, con i relativi avvisi di addebito, accertamento e  le rate dei piani di dilazione in scadenza tra l’8 marzo e il 15 ottobre, mai versate. Ripartiranno anche le azioni di riscossione, dai pignoramenti, ai fermi amministrativi, alle ipoteche, assieme, chiaramente, alle notifiche delle nuove cartelle. A tutto questo dobbiamo sommare anche le ingiunzioni fiscali emesse dagli enti territoriali, come Comuni e Regioni. In caso di mancato pagamento si arriva al pignoramento.

Ricordiamo che sono pignorabili i redditi fino ad un massimo del 20% del loro importo e che non sono soggetti a tale procedura quei beni che sono considerati fondamentali per la vita e la dignità delle persone, ovvero: viveri ed eventuali combustibili necessari per il sostentamento di un mese, polizze assicurative, lavatrici,  frigoriferi, letti, tavoli, armadi, stoviglie, abiti, biancheria, anello nuziale, oggetti di culto, strumenti indispensabili per l’esercizio della professione del debitore, i sussidi e le pensioni minime. Mentre, lo Stato può mettere le mani su tutti quegli oggetti che hanno un evidente valore artistico o di antiquariato. Saranno esclusi dal pignoramento gli animali da compagnia o impiegati a fini terapeutici o di assistenza, saranno inclusi, invece, quelli allevati per fini produttivi, alimentari o commerciali, in quanto fonte di rendita.

Ricordiamo che il pignoramento è un’ espropriazione forzata ed è il primo atto esecutivo che vincola determinati beni del debitore a favore di colui che ne detiene il diritto di credito. Questo significa che il debitore pur potendo disporre materialmente dei beni che sono oggetto di pignoramento, non potrà venderli o distruggerli. Il pignoramento può essere immobiliare, mobiliare, presso terzi, se ha per oggetto crediti o beni del debitore che sono nella disponibilità di terzi. Dal 16, dunque, facciamo davvero molta attenzione…!

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