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Bisceglie (BT), Mappature discariche abusive e bonifiche fantasma

da Elvira Zammarano

Ancora una volta “Pro Natura” fa sentire la sua voce e il peso della sua penna. La questione è annosa e l’associazione, che da anni si batte per la tutela dell’ambiente, chiede che vengano messe in atto politiche serie, che vadano oltre i più comuni spot elettorali. In tal senso, il Presidente Mauro Sasso, parla di nuove mappature effettuate – rispetto a quelle del lontano 2004 – che mostrerebbero l’attuale stato dei luoghi, rimasto, ahinoi, pressoché invariato.

“Dobbiamo raccontare ancora delle discariche che deturpano le complanari e le vie che convergono alla SS16, alla SP Bisceglie-Ruvo, alla SP Molfetta-Corato e alla SP Bisceglie-Andria”, dice Mauro Sasso. “Percorrendo le strade lungo queste direttive ci si imbatte in frigoriferi, copertoni, televisori, scarti edilizi, vecchi mobili fracassati, materiale composto probabilmente da eternit/amianto, cassette di polistirolo, rifiuti speciali, dagli immancabili infissi e bustoni, rifiuti industriali, materassi, sanitari e tanti sacchetti della spazzatura”.  “L’aspetto paradossale di questa storia – continua Sasso – è che questi punti di accumulo sono visibili a tutti i cittadini: senza bisogno di geolocalizzazione, basta percorrere Via Terlizzi (la più bersagliata), Via dello Scoglio, Via Contò, Via Pantano, Via Vecchia Corato, Via Stradelle, Via S. Pietro, Strada del Carro, solo per citarne alcune, per rendersi conto della situazione”. “È ancor più sconvolgente – continua – che negli ultimi due mesi, tempo impiegato dai volontari di Pro Natura per percorrere circa 200 km delle vie extraurbane, non abbiamo mai avuto almeno la sensazione che ci fosse il controllo o la sorveglianza delle strade”.

Intanto sulla pagina social dell’associazione, con l’hashtag #MappaRifiuti2020, compare la condivisione del rilevo fotografico del recente censimento realizzato, che evidenzia in modo inconfutabile lo stato di decadimento e abbandono dei luoghi.

Afferma ancora Mauro Sasso, “Dei 77 siti censiti da luglio a settembre, 17 sono gli stessi dal 2004, 19 erano già stati individuati nel 2017, 13 sono stati incendiati e 12 sono verosimilmente contaminati da amianto” e aggiunge, “Non mancano le lettere ufficialmente inviate all’indirizzo di Amministratori e organi competenti, come la PEC del 7 giugno 2018 con quale già indicammo l’ubicazione dei siti di abbandono dei rifiuti, seguita poi dalla lettera del 12 settembre 2018, che rispondeva all’invito dell’Assessorato all’Igiene a collaborare con l’Amministrazione Angarano per debellare questo malcostume”.

“Siamo convinti – conclude il presidente di Pro Natura – che sia necessario rimuovere tutti i rifiuti abbandonati illegalmente e bonificare i siti, in ossequio all’art.192 del D.Lgs 152/06. Tali siti devono essere tutti delimitati, anche con cartelli di divieto e avvertimento. Questa operazione avrà certo un costo, che potrà però essere coperto con le sanzioni pecuniarie elevate ai trasgressori e con il recupero delle somme evase per il pagamento della TARI, anche scovando gli evasori totali”.

Mappatura Agro di Bisceglie Documentazione  fotografica Pro Natura
https://drive.google.com/drive/folders/1Fmf5rHH0gtmDm7dQMm2jfKF1cctsZhPC

 

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