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Bari, Nuova responsabilità sanitaria e CoVid-19:  prospettive e criticità

da Avv. Cosimo Martino

Il tema della nuova responsabilità medica, alla luce della riforma Gelli-Bianco e della emergenza sanitaria determinata dalla diffusione del CoVid-19, con la conseguente dichiarazione di Pandemia da parte dell’Organizzazione Mondiale di Sanità (OMS) è stato discusso nel convegno, aperto a specialisti  e alla cittadinanza, svoltosi in Piazza Leone, in Bitritto, lo scorso 9 settembre.

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Avv. Paolo Iannone

I relatori Paolo Iannone, avvocato del Foro di Bari,  specialista in Business Criminal Law  e autore di varie pubblicazioni in materia di responsabilità sanitaria e da ultimo della monografia La responsabilità medica dopo la riforma Gelli-Bianco – Legge 24/2017, Edizioni Ad Maiora, Roma, 2017 e Francesco Albergo, docente di Risk Management e Controllo Aziende Sanitarie presso l’Università LUM Jean Monnet si sono confrontati su tale complesso e delicato tema che, anche e soprattutto a causa della situazione di emergenza sanitaria mondiale, pone una serie di quesiti e solleva alcune perplessità circa la concreta applicazione della  La Legge n. 24 dell’8 marzo 2017 (cd. legge “Gelli-Bianco”) che ha introdotto nel codice penale italiano l’art. 590sexies avente ad oggetto la nuova disciplina della responsabilità penale colposa per morte o lesioni in ambito medico.

I relatori, sulla scorta delle sollecitazioni e dei quesiti  posti dai presenti,  hanno offerto alcune possibili soluzioni in materia, altresì, di “scudo penale” in ambito sanitario e di controllo del rischio clinico con riguardo al prospettato emendamento al Decreto Cura Italia.

E’ emerso il problema della compatibilità tra le linee guida e il consenso informato nell’ambito dell’accettazione del trattamento terapeutico, in mancanza, inoltre,  dei decreti attuativi in materia. L’avv. Iannone ha, quindi, esposto la propria teoria della responsabilità contrattuale applicata all’ipotesi della sottoscrizione del consenso informato, quale dichiarazione di volontà e non dichiarazione di  scienza tra le parti.

L’eventuale recepimento di questo nuovo inquadramento giuridico, da parte della Corte di Cassazione,  potrebbe dare la scossa definitiva ad una nuova riforma di settore e aprire nuovi ed interessanti scenari in materia.

L’evento formativo è stato introdotto dall’avv. Giovanni Stefanì (Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Bari) e dall’avv. Sabino Paparella (Presidente del Consiglio Comunale di Bitritto ed è stato moderato  dall’Avv. Flavio Luigi Romito (Presidente Movimento Forense Bari).

 

 

 

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