Home Cronaca Arrestati gli autori della violenza nel materano, ma le indagini continuano
violenza autori nel materano matera

Arrestati gli autori della violenza nel materano, ma le indagini continuano

da Elvira Zammarano

Michele Masiello, di 23 anni, Alberto Lopatriello (22), Alessandro Zuccaro (21) e Giuseppe Gargano (19), tutti disoccupati e residenti a Pisticci (Matera), sono stati arrestati con l’accusa di violenza sessuale di gruppo ai danni di due minorenni.

Ma le indagini continuano per stabilire la responsabilità di altri quattro giovani, ancora da identificare, che nella notte tra il 7 e l’8 settembre scorso, durante una festa, avrebbero, insieme agli arrestati, stuprato nel giardino di una villa di Marconia di Pisticci, nel materano, due ragazzine inglesi (15 e 16 anni), una delle quali di origini lucane.

Le indagini coordinate dal procuratore di Matera, Pietro Argentino, hanno rivelato la dinamica dei fatti, evidenziando che le due minori prima sarebbero state drogate e poi abusate.

Le giovani, arrivate alla festa accompagnate dalla sorella trentenne di una delle due, avrebbero assunto alcol, potenziato dalla droga somministrata loro con inganno da alcuni “soggetti ancora in via di identificazione”. Poi, come riportato dal comunicato della Questura di Matera, il 19 enne Gargano, “approfittando dello stato di alterazione psichica delle due minorenni”,  avrebbe condotto con la forza una delle due ragazze in una zona buia del giardino della villa, seguito dagli amici e dall’altra ragazzina.

La violenza di gruppo è avvenuta in due distinti momenti ed è durata in tutto circa 15 minuti, durante i quali, le due minori, nonostante lo stato di evidente fragilità psichica, si sarebbero difese disperatamente (una di loro avrebbe cercato perfino di mordere le parti intime di uno degli aggressori).

La festa, aperta a tutti, era stata organizzata per festeggiare un compleanno e la villa era stata ceduta dal proprietario, che non è indagato, dietro un compenso. Dunque, una festa dove poteva entrare chiunque, senza invito, e dove la musica ad altissimo volume e la grande confusione, hanno permesso che lo stupro  avvenisse (apparentemente) senza grossi problemi.

Dopo la violenza, le minori hanno rintracciato la parente trentenne che le aveva accompagnate, raccontandole ciò che avevano appena subito, resoconto successivamente confermato dagli accertamenti sanitari. “Piangevano a dirotto – ha detto un altro parente delle ragazze, l’unico a parlare italiano – si trovavano in un evidente stato di shock e completamente terrorizzate”. L’uomo ha raccontato ai poliziotti di avere davanti ” ai suoi occhi, lo stato di sgomento in cui le bambine si trovavano”.

Il riconoscimento di due degli otto stupratori è avvenuto grazie ad Instagram, piattaforma social su cui, tempo prima,  avevano aperto un profilo. Intanto le due turiste inglesi, in vacanza con la famiglia nel nostro Paese, dovranno rimanere in Italia fino all’incidente probatorio.

 

Articoli correlati

Lascia un commento