Home Cronaca Bari, Lotta nel clan Strisciuglio, 23enne diventa collaboratore di giustizia

Bari, Lotta nel clan Strisciuglio, 23enne diventa collaboratore di giustizia

da Elvira Zammarano

Il giovane, e la sua famiglia, sono stati minacciati di morte, aggrediti, pestati, alla presenza di un minore, e la madre palpeggiata con insistenza.

Il fatto è avvenuto nel mese di maggio di quest’anno, a Palese. L’incursione armata del commando criminale, che ha agito impunemente a volto scoperto, composto da otto persone, è scaturito da un contrasto maturato negli ambienti dello spaccio di sostanze stupefacenti, all’interno del gruppo criminale “Strisciuglio”, che ha il suo quartier generale in zona San Pio, Palese e Santo Spirito.

La sera del 19 maggio scorso, il branco di criminali, in modo organizzato e spregiudicato, convinto di farla franca, ha fatto irruzione all’interno della casa del 23 enne, che era riunito con la famiglia, di cui fa parte anche un minore, con il fine di “punirlo”. Il raid portato a termine con ferocia e l’ausilio di pistole e tirapugni non ha escluso dalla violenza neppure la mamma del ragazzo, che è stata più volte toccata nelle parti intime, ogni volta che cercava di proteggere il figlio col proprio corpo dalle botte.

A seguito della brutale aggressione, il ragazzo ha deciso di collaborare con la giustizia e, per questo motivo, insieme alla sua famiglia, è stato subito scortato in una località protetta. Pochi mesi dopo, anche altri familiari del 23 enne collaboratore di giustizia, residenti tutti a Santo Spirito, sono stati oggetto di gravissime minacce di morte e atti persecutori ad opera della suocera del mandante dell’aggressione, “Vi diamo 15 giorni di tempo per andarvene, altrimenti vi uccidiamo”. Ora, anche lei è in carcere insieme agli otto componenti del raid mafioso. Infatti, stamattina, i Carabinieri del Comando Provinciale di Bari, insieme allo Squadrone Eliportato dei Cacciatori di Puglia e al Nucleo Cinofili, hanno eseguito l’Ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP di Bari, su richiesta della locale DDA, per tutti i componenti del commando criminale affiliato al clan “Strisciuglio” di San Pio – Enziteto. I reati contestati loro, a vario titolo, in concorso, aggravati dall’aver agito con metodo mafioso e per motivi abietti, sono di lesioni aggravate di gruppo, di aver commesso l’aggressione alla presenza di un minore e con l’utilizzo di un’arma, di violenza privata, atti persecutori, violazione di domicilio e, per uno dei componenti, anche di violenza sessuale nei confronti della madre del ragazzo aggredito.

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