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Uomini Sala Consiliare

Bari, “Ci sono Uomini, mezz’uomini e ominicchi”, il riconoscimento ai grandi

da Elvira Zammarano

Ciò che fa notizia, di solito fa anche orrore. Quasi che l’uomo non sappia più fissare il bello e il buono, ma solo lo sgomento, la paura, ciò che ripugna. Diceva bene Sciascia quando si lasciò andare, per il tramite del “padrino”, ad una veritiera suddivisione della umanità: “Ci sono Uomini, mezz’uomini, ominicchi, piglianculo e quaquaraquà…”.

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La metafora per dire che i grandi Uomini non fanno notizia. Loro, lavorano in silenzio e nel silenzio. Operosi e concreti. Instancabili. Perché hanno come unico obiettivo, il bene e non pensano ad altro. Sono i cosiddetti Uomini “controcorrente”. Coloro che, rispetto agli ominicchi (e al resto), di cui sono piene le cronache, seppure gravati dalle difficoltà, non maltrattano, fino ad ucciderle, le loro donne. Le accudiscono in quanto malate, con amore, annullando la propria vita. Oggi è di questo che vogliamo parlare, de “L’altro volto dell’uomo”. Un evento che merita menzione ed attenzione. Nella sala consiliare di Palazzo di Città, questa mattina, i presidenti delle associazioni Gens Nova e HBari 2003, Antonio Maria La Scala e Gianni Romito, alla presenza del vicesindaco Eugenio Di Sciascio e della presidente della Commissione consiliare Pari opportunità Silvia Russo Frattasi, hanno consegnato una targa di riconoscimento a tre Uomini controcorrente, Nicola Laricchia, Federico Tursi e Michele Vischi, che da anni accudiscono le loro mogli malate.

L’evento, organizzato dalle due associazioni baresi, impegnate da anni nel sociale, ha commosso i presenti, “Il riconoscimento che ci apprestiamo a consegnare – ha dichiarato La Scala – è l’emblema  di un modo alternativo di contrastare la violenza di genere. Si parla tanto di questo difficile argomento ma con un approccio spesso troppo tecnico-giuridico, che riduce tutto a leggi, giudici, sentenze, condanne. Noi invece vogliamo portare a conoscenza di tutti la storia di alcune persone positive, dal comportamento esemplare, in particolare di tre baresi ‘comuni’ che, fuori dal clamore delle cronache, in totale anonimato, assistono ogni giorno le proprie mogli con gravi problemi di salute in un modo commovente. Sono proprio queste belle storie silenziose, a nostro avviso, l’antidoto più efficace per combattere la violenza di genere”.

“L’impegno di cura e di assistenza – aggiunge Romito – è, in definitiva, un atto d’amore verso chi si vuol bene. Proprio questo sentimento noi vogliamo sia di esempio per tutti gli altri, anche per rivedere alcuni pregiudizi e alcuni concetti negativi che talvolta aleggiano di questi tempi sull’essere uomo’”.

“L’amministrazione – ha concluso Di Sciascio – accoglie questa mattina con piacere gli amici di Gens Nova e HBARI 2003 nella sala consiliare, ed esprime la massima condivisione per questa lodevole iniziativa. Oggi rendiamo onore a dei cittadini che svolgono una preziosa attività a vantaggio della collettività, con grande dedizione. E si tratta, vorrei sottolineare, di una forma di dedizione spesso ‘oscura’, senza palcoscenici sui quali farsi notare, che personalmente ritengo andrebbe il più possibile valorizzata proprio attraverso iniziative come queste che si affiancano all’impegno quotidiano delle associazioni”.

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