Home Costume e società Comunali Capurso, Sud Al Centro, Luigi Rosvich per Abbinante Sindaco
Luigi Rosvich

Comunali Capurso, Sud Al Centro, Luigi Rosvich per Abbinante Sindaco

da da Redazione

Luigi Rosvich si è candidato per “Sud al Centro”, perchè, come lui stesso afferma, “Sono e sarò per sempre fedele al mio credo: il Centro Sinistra”.

Rosvich52 enne, marito e padre esemplare e nonno (amatissimo) di Nikolas, Luigi Rosvich, barese, da 25 anni a Capurso, si è perfettamente integrato sul territorio, professionalmente ma, soprattutto, umanamente, – “ho sempre curato per amicizia e stima le mie relazioni” -, ha deciso di scendere in campo per sostenere la candidatura a Sindaco di Rocco Abbinante.

“Sono presente nelle liste di Sud Al Centro”, spiega Rosvich, “ma credo fermamente che la politica prim’ancora che le ideologie, la facciano gli uomini”. “Ho sempre lavorato, e da 20 anni mi occupo di credit management per una nota società del settore del retail real estate. In buona sostanza mi occupo delle gallerie dei più grossi centri commerciali a livello regionale. Poi, sempre da una ventina di anni svolgo anche l’attività di amministratore di condominio”. “Politicamente – racconta –  non sono alla mia prima esperienza, ma la spinta a ricandidarmi quest’anno è venuta da due diversi fattori, uno professionale, ovvero l’esperienza maturata nel settore commerciale e poi, dalla consapevolezza che il mix merceologico a Capurso è carente”.

Spiega, “Per acquistare un semplice paio di scarpe e avere una maggiore scelta, bisogna necessariamente spostarsi nei vari centri commerciali, di Triggiano, Casamassima, oppure raggiungere Bari”. “Ecco- dice – questo non va bene. La necessità, ora, impone una valorizzazione del territorio dal punto di vista commerciale”. “E’ impensabile che nel 2020, il mercato settimanale rimanga l’unico momento importante nella vita sociale ed economica del paese ”. “Creare una via o una zona dello shopping che possa essere vissuta quotidianamente nei restanti giorni della settimana, creerebbe posti di lavoro, danaro che rimarrebbe sul territorio, e poi darebbe maggiore libertà e possibilità ai cittadini di trovare l’occorrente senza essere costretti ad uscire dal paese”. “Credo – continua Rosvich – che questo aspetto sia stato finora ampiamente sottovalutato. Per esempio, pensare alla creazione di cooperative di lavoro agricole o addirittura pensare ad un parco artigianale, per dare al cittadino la possibilità di trovare le maestranze, direttamente in zona, penso che ora debba essere una priorità anche per ciò che stiamo vivendo”.

“Il territorio ha bisogno di movimento e questo può crearlo in modo significativo solo il commercio. L’evento culturale, per quanto piacevole, passa, invece un commercio ben strutturato,  rimane”. “Insomma, creare un luogo dove offerta e domanda possano realmente incontrarsi”. “ Le idee ci sono e sono anche tante – aggiunge Rosvich  – per questo vorrei mettere la mia esperienza al servizio della cittadinanza di cui io  e la mia famiglia facciamo parte”. “Ritengo che Capurso si trovi ad un bivio: crescere, evolversi e svilupparsi o rimanere ancora bloccato e ancorato al passato”. “Qualcuno tempo fa parlava di Capurso come di un paese vivo, uno spot propagandistico, diciamocelo, anche piuttosto banale. È sotto gli occhi di tutti che per i cittadini, giovani e meno giovani, non c’è niente. Un paese è vivo davvero quando i suoi abitanti non sono costretti ad andare fuori per passare una serata diversa rispetto a luoghi come giardini e parchi comunali”.“Per 10 anni – conclude Rosvich – abbiamo dovuto accettare il bello e il brutto, ogni cosa, e se qualcuno si permetteva di obiettare, era mal visto dall’intero consiglio comunale. Credo che in una democrazia non funzioni così. Credo che la democrazia sia altro”.“Proprio per questo, 5 anni fa avevo presentato una lista con un nome simbolico, “AMO CAPURSO”. Ebbene quel termine “AMO” oltre a significare l’amore verso la città in cui vivo, era l’acronimo di Amministrazione Moderna e Organizzata. Un modo per dire anche “Comunità che cresce e che guarda  al futuro”.

Articoli correlati

Lascia un commento