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Covid e giovani asintomatici

Covid, 845 nuovi casi in 24 ore, 203 in più rispetto a tre giorni fa

da Elvira Zammarano

Non è ancora pervenuto il dato odierno, ma quello di ieri, rispetto ai giorni precedenti, è fortemente significativo. Sicuramente, carte alla mano, è il numero di nuovi contagi più alto registrato dal Ministero della Salute dall’ultimo report del 16 maggio scorso, nel pieno della crisi. L’impennata dei contagi, come per il passato, continua ad essere a macchia di leopardo, anche se le Regioni maggiormente colpite rimangono ancora  il Veneto (+159), la Lombardia (+154) e il Lazio (+115).

I monitoraggi effettuati dall’Istituto superiore di Sanità (ISS) e dal Ministero della Salute rivelano uno scenario epidemiologico preoccupante, in vista anche della prossima apertura delle Scuole. Pertanto, le due compagini sanitarie nazionali, lanciando l’allerta, fanno sapere che “In seguito alla riduzione nel numero di casi di infezione da Covid grazie alle misure di lockdown, l’Italia si trova in una fase epidemiologica di transizione con tendenza ad un progressivo peggioramento”, che, “Il numero di nuovi casi di infezione rimane nel complesso contenuto ma con una tendenza all’aumento da tre settimane” e che  se non si dovessero osservare le misure precauzionali ampiamente indicate, “nelle prossime settimane, potremmo assistere ad un ulteriore aumento nel numero di casi a livello nazionale”.

Così come ultimamente ribadito più volte dall’ISS, “La maggior parte dei casi è stata contratta sul territorio nazionale, mentre risulta importato da Stato estero il 28,3% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio (10 al 16 agosto)”. Il documento analitico riporta ancora altri report inquietanti che “In Italia, come in Europa e globalmente, si è verificata una transizione epidemiologica dell’epidemia da Covid con un forte abbassamento dell’età mediana della popolazione che contrae l’infezione. L’età mediana dei casi diagnosticati nell’ultima settimana è (infatti) di 30 anni”. A preoccupare sempre più il Ministero della Salute è il numero crescente dei giovani asintomatici, che vivendo in promiscuità gli ambienti ludico ricreativi, potrebbero causare, inconsapevolmente,  l’aumento dei contagi.

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