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Bari, Via Deserto sommersa dai rifiuti: l’ennesima (vergognosa) discarica a cielo aperto

da Elvira Zammarano
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Scoperta l’ennesima discarica a cielo aperto. Ormai notizie come queste non ci impressionano più. Le ascoltiamo senza battere ciglio e le lasciamo andare insieme alle altre. Eppure, il pensiero che pericolosi veleni, abbandonati da scriteriati, amorali e indegni (perché uno che abbandona rifiuti a danno degli altri, non è neppure degno di vivere con gli altri), ebbene,  il pensiero che tali sostanze tossiche, circolino liberamente e impregnino i nostri campi e colture, per arrivare fino a noi e ai nostri piccoli, è insopportabile. E così, continua l’impegno (instancabile) di gente che gratuitamente ha messo sè stesso e il proprio tempo al sevizio della comunità, per denunciare alle istituzioni competenti, il vergognoso fenomeno delle discariche abusive e l’ignobile pensiero, “Chi se ne frega, butto qui, tanto non mi vede nessuno”.

Ecco che i volontari ambientalisti di Gens Nova e ANFI Bari, due associazioni che tanto hanno fatto e stanno facendo a tutela del nostro territorio, sono tra coloro che cercano di ostacolare, con i loro interventi, questi che sono reati conclamati. Capitati in strada Deserto, una via senza uscita del comune di Bari, i volontari hanno trovato disseminati, accanto alla storica costruzione rurale presente nella zona, carcasse di frigo, pneumatici, vetri frantumati in ingente quantità e tanti, tanti altri  rifiuti eterogenei.

“Detta situazione, oltre a rappresentare un vilipendio per l’ambiente, metterebbe seriamente a rischio la salute, se qualcuno desse fuoco ai numerosi rifiuti presenti”, ha commentato l’Avvocato La Scala, Presidente di Gens Nova e Vice Presidente Nazionale dell’Associazione Finanzieri d’Italia (ANFI) che, unitamente al Presidente della Sezione ANFI di Bari, Antonio Fiore, ha deciso di scendere in campo a tutela del nostro patrimonio ambientale.

“Ricordiamo – ha ribadito Fiore – che l’A.N.F.I. Bari annovera tra i suoi volontari personale in quiescenza della Guardia di Finanza, simpatizzanti e persone che hanno una particolare vocazione alla tutela del bene pubblico. Naturalmente – ha concluso il Presidente – abbiamo provveduto ad allertare gli organi competenti”.

 

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