Home Cronaca BAT, Sfratto per AVS Casal Trinità, scaduto il comodato gratuito d’uso, ma Presidente e Soci non ci stanno 
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BAT, Sfratto per AVS Casal Trinità, scaduto il comodato gratuito d’uso, ma Presidente e Soci non ci stanno 

da Elvira Zammarano
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“Un vero e proprio fulmine a ciel sereno”, hanno così commentato Domenico Strazio e Antonietta De Rosa, rispettivamente Presidente ed ex Presidente (e socia) della nota Associazione AVS con sede a Trinitapoli (BT). L’ordinanza di sfratto, ricevuta  il 17 cm e previsto per sabato 22 agosto, alle 10, non lascia scampo al direttivo che ha già fatto ricorso al TAR. Dunque, all’associazione, non restano che pochi giorni per raccogliere le idee e sgomberare i locali della storica sede di via Mulini, nonchè il grande deposito utilizzato per il banco alimentare mensile, da tutti i beni in dotazione (6 ambulanze, 3 automediche, una cucina da campo, un mezzo antincendio, un camion e un furgone per disabili, diverse attrezzature e arredi per la mensa, gazebi, bici per le attività di soccorso durante le gare sportive, il ponte radio per le attività di Protezione civile, gli arredi di segreteria e presidenza, pc e le tante scaffalature per i documenti). Per Domenico Strazio e Antonietta De Rosa, è desolante che “Una realtà cresciuta nel tempo, grazie ai sacrifici di tutti, venga messa in discussione”. “Dopo essere stati attivamente presenti con i nostri servizi di protezione civile, e non solo, in luoghi tristemente noti come l’Aquila e non ultimo, il terremoto in Albania, ci sentiamo mortificati”.

“Abbiamo fatto ricorso al Tar e mandato in Prefettura tutti i documenti che riguardano l’AVS per una revisione”. “Ma –, ribadiscono i due – l’ordinanza parla chiaro e ci impone di lasciare la sede alle ore 10 di sabato 22 agosto”. Poi, raccontano di essere stati informati “delle reali motivazioni dello sfratto solo attraverso la notifica di giorno 17. Sapevamo che il contratto di comodato d’uso gratuito, stipulato periodicamente con l’Amministrazione, era scaduto e che non era stato possibile sottoscriverne il rinnovo per via dell’emergenza sanitaria e il lockdown pandemico. Ma non eravamo a conoscenza che l’Associazione fosse stata iscritta nel registro della Banca Dati Nazionale Antimafia”. (Motivazione che, a quanto pare, troverebbe il suo riscontro nella parentela di Antonietta De Rosa con un pregiudicato del posto, ora morto). “Quando l’ho saputo – ha replicato l’ex presidente De Rosa – a prescindere dalla interdittiva a mio carico, mi sono dimessa. L’obiettivo per me era ed è tuttora salvaguardare l’immagine dell’AVS e soprattutto i soci, che, come me, non hanno colpe. E invece, cosa scopro? Che il nome dell’intera Associazione è presente nel registro antimafia e che sono in corso le indagini”.

“Indagini – le fa eco Domenico Strazio – che mi auguro si concludano presto perché ci preme continuare a garantire il servizio alla cittadinanza di Trinitapoli e ovunque l’impegno dell’AVS sia richiesto. La parentela di Antonietta nulla a che fare con i soci e l’Associazione in sé. Ma le indagini, sicuramente, faranno piena luce sulla vicenda”. “In trent’anni di lavoro – dice ancora il Presidente Strazio – abbiamo sempre rispettato le regole e dal giorno in cui siamo stati eletti nel direttivo, abbiamo collaborato con le Istituzioni e le Amministrazioni che ci hanno dato sempre fiducia”. Per questo – conclude – dalla home del nostro sito web e pagina Facebook, come direttivo abbiamo lanciato l’appello accorato a tutti i nostri soci di presenziare l’evento di sabato”.

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