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Polizia di Frontiera porto di Bari

Sotto la lente delle Polizia di Stato, Porto e Aeroporto di Bari

da Anna Caprioli

Polizia di frontiera BariFerragosto per tutti ma non per gli agenti della Polizia di Stato che hanno setacciato minuziosamente Porto e Aeroporto del capoluogo pugliese. In particolare, sono state identificate 21.002 persone, con arresti, denunce e sanzioni a carico di due cittadini albanesi per violazione della quarantena fiduciaria.
Il crescente traffico dei passeggeri in occasione delle festività ferragostane, e le recenti misure di prevenzione sanitaria adottate ultimamente dal Governo,  hanno impegnato ulteriormente la Polizia di Frontiera. In particolare, giorno 14, presso il Porto di Bari, è stato fermato ed arrestato un cittadino siriano, di 24 anni, che cercava di imbarcarsi su un traghetto di linea diretto in Grecia, munito di passaporto ordinario contraffatto, apparentemente rilasciato dalle Autorità della Repubblica Ceca, riportante la sua fotografia, ma con dati anagrafici falsi.
Sempre per lo stesso motivo, questa volta presso lo scalo aeroportuale di Bari, sono stati fermati diversi cittadini extracomunitari in possesso di falsa documentazione per l’espatrio, nello specifico un intero nucleo familiare di etnia turca, proveniente da Santorini (Grecia). Si tratta di moglie e marito, 31 e 32 anni, in possesso di carte di identità italiane completamente contraffatte che viaggiavano insieme ai due figli minori, anch’essi muniti di analoghi documenti falsi. L’uomo è stato arrestato presso il carcere di Bari, mentre la donna e i figli, sono stati ospitati in una comunità del capoluogo.  Anche un 27 enne di origini siriane è stato arrestato per possesso di carta d’Identità italiana, rubata in bianco e contraffatta, riportante la sua foto e dati anagrafici fittizi. Un altro siriano di 23 anni è stato arrestato, anche lui,  per possesso di Carta d’identità spagnola contraffatta, apparentemente rilasciata dalle Autorità spagnole, riportante la sua foto e ma  con dati anagrafici falsi. Mentre un altro cittadino siriano, 29 anni, è stato denunciato in stato di libertà per “sostituzione di persona”. L’uomo impunemente durante il controllo ha esibito una Carta d’identità spagnola “autentica”, intestata però ad altra persona non presente sul posto. Altre 3 persone ancora, provenienti da Malta, in particolare due cittadini sudanesi, di 22 e 24 anni, denunciati in stato di libertà perchè trovati in possesso di passaporti “autentici” ma appartenenti ad altre persone e permessi di soggiorno italiani contraffatti,  e un uomo della Guinea, di 21 anni,  denunciato in stato di libertà per “sostituzione di persona” e “uso di atto falso”, poichè, anche lui, in possesso di passaporto valido per l’espatrio, ma rilasciato ad altra persona, e di un permesso di soggiorno italiano contraffatto.

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