Home Cronaca Triggiano (BA), I Carabinieri arrestano “Beethoven” pericoloso pluripregiudicato del posto
Carabinieri arresto Gagliardi

Triggiano (BA), I Carabinieri arrestano “Beethoven” pericoloso pluripregiudicato del posto

da Elvira Zammarano

Gagliardi Nicola, 45 anni, questo è il suo nome, noto, anzi notissimo alle Forze dell’Ordine, per le sue numerose attività criminali, e nello specifico, estorsive. Il pregiudicato, negli anni 90 era parte attiva della feroce banda degli “scorpioni” e cognato del capo clan Giuseppe Misceo, soprannominato “ U fantasm”. Un passato, dunque, di tutto rispetto per quanto riguarda l’ambito della criminalità organizzata che, l’uomo, aveva continuato, imperterrito, nel tempo e senza interruzione, a danno dei diversi imprenditori agricoli di Noicattaro e Rutigliano.

Le indagini svolte dai Carabinieri di Triggiano e coordinate dalla DDA di Bari hanno evidenziato un quadro definito dagli inquirenti “agghiacciante”, documentando a suo carico 6 tentativi di estorsioni, ovvero un sistematico taglieggiamento nei confronti degli imprenditori agricoli locali, specie per i viticoltori, colonna portante dell’economia agricola nostrana. Le minacce tantissime, le estorsioni portate a termine anche, ma poche le denunce. L’intimidazione era sempre la stessa, 10, 20 e anche 30 mila euro da sborsare per non avere danneggiamenti ai tendoni nel periodo tra giugno e luglio. Il timore della distruzione del lavoro, dei prodotti e la conseguente perdita di danaro, aveva ingenerato nelle vittime una condizione di mutismo e di poca collaborazione con i Carabinieri.

Il modus operandi era sempre lo stesso: si cominciava con le telefonate anonime, la richiesta del denaro con l’assoluto “voglio  20 mila euro”, la contestuale minaccia di danneggiamento ai vigneti o altre coltivazioni fino al “vi butto a terra tutto” o al  “preparami € 10 mila altrimenti tagliamo tutto”, per finire alla minaccia “clou”, “Non andate ai Carabinieri che so dove sono i vostri terreni”.

E gli agricoltori, che ben intuivano la pericolosità delle dinamiche, subivano in silenzio, pagavano in silenzio e si mortificavano in silenzio. Con l’arresto del quarantacinquenne, ma anche dei suoi intermediari – persone cosiddette perbene e compiacenti, ma aguzzini quanto e come lui –  si è finalmente chiuso un pericoloso cerchio, che minava non solamente gli agricoltori, e con loro la nostra economia, ma tutti noi.

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