Home Cronaca Corato (BA), Rapina a mano armata in un “Compro oro”, GdF arresta tre persone
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Corato (BA), Rapina a mano armata in un “Compro oro”, GdF arresta tre persone

da Elvira Zammarano

Tre uomini, M.C. 42 anni di Barletta, G.D.R., 32, di Molfetta e D.G., 28 anni di Terlizzi, insieme ad una quarta persona, ancora ricercata e indagata a piede libero, per favoreggiamento, lo scorso l’11 gennaio, misero a segno una rapina a mano armata ai danni di un ‘Compro oro e argento’ di Corato. La rapina fruttò ai malviventi circa € 15.000 tra gioielli e contanti. Dopo le indagini condotte dalla Guardia di Finanza del GICO di Bari, il Gip di Trani, su richiesta della locale Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare (due  carcere e una ai domiciliari), per tre dei quattro rapinatori. L’accusa per loro è di rapina aggravata in concorso e porto illegale di arma da fuoco. Ciò che colpisce dell’atto criminale è la spregiudicatezza con cui è stato compiuto. Infatti, sia G.D.R. che M.C. hanno a loro carico diverse condanne penali definitive per rapina e furto. Ed M.C., anche per associazione a delinquere di stampo mafioso. Entrambi, tra l’altro, erano stati raggiunti dalla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, peraltro ancora in vigore, solo per M.C., al momento della rapina.

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L’inchiesta, denominata “lo specchio della verità”, articolata e complessa, anche per i fuorvianti intralci messi in atto dai rapinatori atti ad ostacolare le indagini, è stata l’ennesimo successo del lavoro sinergico tra GdF e Procura. L’esame dei numerosi fotogrammi estratti dai video delle telecamere presenti in zona, l’incrocio dei dati forniti dalle intercettazioni e dai tabulati telefonici, hanno favorito l’esito positivo dell’operazione, non solo, ma anche di scoprire le successive rapine (dello stesso tenore) che i tre stavano pianificando. A nulla, infatti, sono valsi i travestimenti adottati dai criminali per rendersi irriconoscibili durante la rapina, né l’uso di un motorino con targa contraffatta (AA12345) e neppure il linguaggio criptico ed allusivo intercettato dai militari, in frasi come, “le magliette bianche”, “prevendita” (per lo spaccio della droga) e “due o tre discorsi veloce, veloce”, “un buon lavoro da fare”, (per le future rapine). Le perquisizioni compiute e quelle ancora in atto presso le abitazioni degli indagati, con il supporto delle unità cinofile del Gruppo Pronto Impiego e di un elicottero della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Bari, hanno permesso di rinvenire il materiale (scooter e abbigliamento) usato per compiere la rapina, oltre ad una pistola a salve, 3 bilancini di precisione e tutto l’occorrente per il confezionamento della droga. Intanto, non si fermano le ricerche del quarto uomo.

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