Home Cronaca Galleggia da 15 giorni aggrappato ad un relitto: è il corpo di un uomo, anzi, no, di un migrante
Migranti, corpo in mare da 15 giorni, nessuno lo recupera

Galleggia da 15 giorni aggrappato ad un relitto: è il corpo di un uomo, anzi, no, di un migrante

da Elvira Zammarano

A che serve specificare se quel corpo in mare è di un migrante. Quel corpo in mare è di un uomo. Forse giovane, maturo o anziano. Sicuramente non lo sapremo mai. Così come non conosceremo mai la sua identità  o vicenda umana. C’è solo che quel corpo immobile è di un uomo, e che in quelle acque ha perso sogni, speranza e vita. Ancorato caparbiamente ad un relitto di un gommone che fu, sembra voler dire, nonostante tutto, “Io esisto”.

“Esisto ancora per chi mi disprezza, per chi non vuol vedere o fa finta di non vedere, per chi si volta dall’altra parte e per chi, ora, potrebbe recuperarmi  e invece si nasconde dietro gli orpelli inutili di una burocrazia imbarazzante”.

Avvistato e segnalato più volte dall’aereo della ong Seabird, quel corpo d’uomo, “giace”, abbandonato, sul quel manto d’acqua da più di 15 giorni. È lì che aspetta, avvinghiato a ciò che gli rimane, ma nessuno, nel frattempo, si muove. Non si tratta di cronaca e neppure informazione, né se a intervenire debbano essere le Guardie costiere di Italia, Libia e Malta. Qui la questione è solo ontologica. Qui si racconta la storia di una umanità che sembra aver perso definitivamente sè stessa.

Foto ANSA: (Migranti, corpo in mare da 15 giorni, nessuno lo recupera)

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