Home Cronaca “No, non è una chat, ma solo orrore”. Coinvolti diversi minori anche un pugliese
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“No, non è una chat, ma solo orrore”. Coinvolti diversi minori anche un pugliese

da Elvira Zammarano

Una chat mostruosa, l’anno definita così gli inquirenti della polizia postale della Toscana che per primi l’hanno scoperta. Ribattezzata ‘Dangerous images’, la chat è diffusa, da nord a sud, nella maggior parte delle Regioni italiane e riguarda numerosi minori, il più piccolo tredici anni, il più grande diciassette. I ragazzini, condividevano immagini orripilanti e messaggi scabrosi, pedopornografici, e file Gore, ovvero video di suicidi, decapitazioni, squartamenti e mutilazioni di persone e animali. Per ora sono stati individuati venti minori, dei quali tredici sono appena tredicenni. Numerose le perquisizioni per conto della Procura sia in Toscana che nelle altre Regioni italiane. Le province coinvolte sono diverse, da Lucca, Pisa, Cesena, Ferrara, Reggio Emilia e Ancona, a Napoli, Milano, Pavia, Varese, Lecce, Roma, Potenza e Vicenza.  Le indagini sono state appena avviate ma si suppone che questa sia solo la punta dell’iceberg. Intanto la Procura procede per  ipotesi si reato in concorso, detenzione, divulgazione e cessione di materiale pedopornografico, detenzione di materiale e istigazione a delinquere aggravata.

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